11 febbraio Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza: l’Associazione Donne &Scienza ha un nuovo Consiglio Direttivo

In occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, l’Associazione Donne & Scienza ha il piacere di annunciare il Direttivo che resterà in carica per il triennio 2022-2024. L’assemblea delle socie, riunitasi durante il convegno annuale svoltosi a Modena il 21 e 22 Gennaio, ha infatti eletto il nuovo Consiglio Direttivo, ora composto da: 

Sveva Avveduto presidente – Emerita Consiglio Nazionale delle Ricerche Roma

Mirella Orsi vicepresidente – Chimica, Science Writer e divulgatrice scientifica

Monica Zoppè tesoriera – Biologa – Istituto di BioFisica – CNR, Milano

Franca Albertini- Fisica-Istituto dei Materiali per l’Elettronica ed il Magnetismo (IMEM) del CNR

Silvana Badaloni – Fisica –Studiosa Senior dello Studium Patavinu, Board member of Elena Cornaro Center on Gender Studies

Alessandra S. Lanotte – CNR NANOTEC, Lecce 

Lucia Martinelli – MUSE – Museo delle science, Trento e President of the European Platform of Women Scientists – EPWS 

Sabrina Presto- Fisica- CNR ICMATE

Giuliana Rubbia – Fisica – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Sveva Avveduto, riconfermata alla presidenza dell’Associazione costituita nel 2003 con lo scopo di promuovere la partecipazione delle donne alla ricerca scientifica, ha spiegato, “molteplici i problemi che ostacolano questo percorso a partire dagli stereotipi di genere che ancora, nonostante tutto, indicano le ragazze come poco adatte ad intraprendere studi scientifici, alle barriere, spesso implicite, nell’assunzione e nella progressione di carriera delle ricercatrici” aggiungendo, “l’adozione di Piani di uguaglianza di genere può essere una delle iniziative che consentono di cambiare rotta con una relativa velocità negli enti di ricerca e nelle università. Tuttavia, per attuare le politiche di parità di genere e promuovere la diversità e l’inclusione nel lavoro scientifico, ci vuole l’impegno congiunto della politica, delle istituzioni, delle organizzazioni di ricerca ma anche l’impegno di singole e di associazioni quali per esempio Donne e Scienza. La parità di accessi ed opportunità di carriera nella ricerca diventa così un traguardo più velocemente raggiungibile.”

Parlando poi della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, la presidente ha concluso, “usiamo questa giornata dell’11 febbraio per sottolineare e ragionare su alcune delle tante questioni ancora aperte che si frappongono al pieno ingresso delle ragazze e delle donne negli studi e quindi nella carriera scientifica”. 

O i figli o il lavoro

Un piccolo passo avanti per supportare il lavoro scientifico delle donne dopo il congedo per maternita’ e’ stato fatto nella Commissione Scientifica Nazionale di Fisica Teorica dell’Istituto Nazionale di Fisica  Nucleare (INFN). Recentemente, la socia Alessandra S. Lanotte, associata di ricerca dell’INFN, ha proposto la modifica del criterio di assegnazione dei finanziamenti di ricerca per tenere conto delle assenze per maternità (genitorialità).  La nuova regola assicura che ci sia continuità di finanziamento per i due anni successivi alla richiesta di congedo.

Dalle parole di Alessandra :

<< O i figli o il lavoro è il titolo di un libro di Chiara Valentini del 2012. Ma il campo di battaglia della maternita’, per le donne che lavorano e vorrebbero continuare a farlo, non è molto cambiato negli anni. Il congedo di maternità (o genitorialità) più che come un diritto è ancora visto come un privilegio in molte realtà lavorative italiane e estere, sia nel settore privato che in quello pubblico.Per modificare questa visione servono nuove modalità di organizzazione del lavoro, nuovi comportamenti, e nuove regole. Accade infatti che anche per le ricercatrici con una buona e consolidata produzione scientifica, premiata con costanti finanziamenti per la ricerca, la gravidanza rappresenti una brusca interruzione dell’attività scientifica, perché per uno/due anni semplicemente non si riesce a lavorare ai ritmi precedenti.  Così, quando si rientra al lavoro, ci si ritrova con un doppio penalty: alla difficoltà di lavorare a pieno ritmo, si aggiunge la mancanza di finanziamenti per la ricerca. La regola che ho proposto assicura che ci sia continuità di finanziamento per i due anni successivi alla richiesta di congedo di maternità o genitorialità, anche in caso di assenza di pubblicazioni scientifiche. La proposta è stata recentemente accolta , e sarà implementata da luglio 2022. Si tratta di un’azione volta a fare si che l’assenza per motivi legati alla genitorialità non interrompa la possibilità di fare ricerca! >>

Memorie di esclusione: Nella Mortara e le leggi razziali

Giovedì 27 gennaio 2022 alle ore 10.00, presso l’Aula Amaldi del Dipartimento di Fisica, si terrà il convegno dal titolo “Memorie di esclusione: Nella Mortara e le leggi razziali”. L’evento, che ospiterà la senatrice Liliana Segre, si pone come occasione per ricordare la figura di Nella Mortara (1893-1988) e le discriminazioni prodotte dalle leggi razziali del 1938 ai danni di molti scienziati e scienziate nelle università italiane. Alle 16.00 avrà luogo, alla presenza della rettrice Antonella Polimeni, la cerimonia di intitolazione dell’Aula 3 dell’edificio Enrico Fermi a Nella Mortara.