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IC6 di Imola vincitore concorso AUSDA 2026, un prestigioso traguardo

AUSDA – Adotta una scuola in Antartide è un progetto del PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide). Gli enti attuatori del PNRA sono l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale).

Il Concorso AUSDA-CON per l’anno scolastico 2025-2026 ha visto vincitrici del 2o posto le classi dell’IC6 Cappuccini 3A e 3B della docente Annarita Bernabini che avevano seguito il percorso proposto da Mariangela Ravaioli (CNR-Ismar e DeS) e Mila D’Angelantonio (CNR-Isof e DeS) nell’ambito del progetto pilota Agenda 2030 delle bambine e dei bambini della Città metropolitana di Bologna, https://www.cittametropolitana.bo.it/scuola/. Percorso articolato e arricchito dall’emozionante collegamento con la base italiana in Antartide (https://www.donnescienza.it/scuola-chiama-antartide-antartide-risponde-in-collegamento-con-la-base-italiana-al-polo-sud/) reso possibile soprattutto dall’infaticabile impegno di Mariangela Ravaioli.

Questo fumetto, ideato per  la  partecipazione al  concorso AUSDA, è  il prodotto finale di  un  percorso iniziato  nell’a.s.  2023/2024 dalle   alunne  e  dagli  alunni  delle attuali classi terze.  l bambini e le bambine che  frequentavano la  classe prima hanno avuto l’opportunità  di partecipare al progetto “Agenda 2030 delle bambine e dei bambini ” promosso dalla  Città metropolitana di Bologna,in collaborazione con Area territoriale di Ricerca CNR  di  Bologna – Istituti CNR e  INAF, Associazione Donne e Scienza  e Ufficio scolastico territoriale. Tale progetto è ancora in essere e tra gli obiettivi ci sono quello di avvicinare bambine e bambini al mondo della scienza e della ricerca tramite attività  pratiche e  divertenti e  quello di far conoscere l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

In  classe  seconda è stato approfondito il percorso di ricerca svolto  da  M. Ravaioli  in   Antartide negli  anni   ’90.   Ravaioli ha illustrato le attività che  ha effettuato in  Antartide , mostrando fotografie,abbigliamento utilizzato e strumentazioni. Sono  state illustrate le attività che  si svolgono nella  stazione Mario   Zucchelli  e  nella   nave   oceanografica Laura Bassi.  

Il culmine del  percorso è avvenuto con  il collegamento con  la nave  Laura Bassi, durante il quale   le  bambine e  i bambini hanno avuto l’opportunità di toccare con  mano  le attività scientifiche che  si svolgono in condizioni così particolari e così lontane da  loro.  Il  collegamento è  stato affascinante ed  ha suscitato grandi emozioni negli alunni. Grazie   alla   testimonianza  di  Ravaioli  e  al collegamento con  la  Laura Bassi, gli  alunni hanno compreso come  la tecnologia si sia evoluta nel tempo e come  questo cambiamento abbia migliorato la vita  e il lavoro degli  scienziati in un  ambiente estremo come  l’Antartide. Hanno  individuato le tecnologie utilizzate  nel  passato, rispetto  a  quelle usate   al giorno d’oggi. Il confronto tra passato e presente ha aiutato gli alunni a  comprendere che  il progresso tecnologico nasce  da bisogni reali  e contribuisce a migliorare la vita  dell’uomo nel rispetto dell’ambiente. Il lavoro  è stato sviluppato attraverso attività di brainstorming, discussione guidata, produzione grafica    e     narrativa cooperativa. Gli alunni hanno contribuito attivamente alla

costruzione della storia, dei personaggi e dei messaggi del fumetto.

Attraverso  una   narrazione  semplice  e   coinvolgente, gli alunni hanno esplorato il ruolo delle  nuove tecnologie nella ricerca scientifica e  nella vita quotidiana in  un  ambiente estremo.

Il fumetto rappresenta un  efficace strumento didattico per integrare linguaggio, scienza e tecnologia,    rendendo accessibili concetti complessi in  modo Iudico e inclusivo. Il progetto  promuove  una   visione  della  tecnologia  come alleata dell’uomo e dell’ambiente.

Ringraziamo Mila D’Angelantonio e Mariangela Ravaioli che  ci hanno guidato con  passione e competenza alla  scoperta di importanti concetti scientifici e per  averci dato l’opportunità di     scoprire   mondi così lontani.   Ringraziamo la    Città Metropolitana di  Bologna (e in particolare Francesca Baroni) per   aver   promosso il  progetto “Agenda  2030   delle   bambine  e  dei   bambini”;  le  Dirigenti scolastiche T. Cucciniello e M. T. Grilli che  si sono  avvicendate garantendoci il loro  prezioso supporto; P. De  Nuntiis (CNR­ ISAC)   Emanuela  Bianchi   e   Domenica Giordano, project manager  e  responsabile  di   progetto  per   I’I.C.  6  di   Imola; AUSDA per il collegamento con la nave Laura Bassi.

Il concorso, dal titolo Alla scoperta dell’Antartide: le nuove tecnologie per una smart life e smart science in un ambiente estremo, era aperto a tutte le scuole italiane primarie e secondarie di primo e secondo grado.

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