Disparità di genere nella selezione dei relatori ai convegni

Uno studio, pubblicato su PNAS, dimostra come nella selezione di relatori (e relatrici) agli incontri scientifici, gli uomini favoriscano gli uomini, mettendo ancora una volta in svantaggio le donne. Nei meeting, infatti, oltre a presentare le proprie ricerche a un pubblico interessato, si coltivano (anche in modo informale) collaborazioni, possibilità di carriera e conoscenze dirette che alla lunga incidono sulle selezioni e sui destini lavorativi.

In Australia e Germania finanziamenti dedicati alle ricercatrici

In Australia e in Germania si inizia a prendere sul serio la questione della disparità di genere in ambito scientifico, con offerte di finanziamenti dedicati alle sole ricercatrici. Pare ormai chiaro che azioni ‘laterali’ quali la presenza di asili nido, o di orari flessibili, non è sufficiente a superare la discriminazione (consapevole o no) che le donne subiscono durante tutta la carriera. Ecco quindi due iniziative istituzionali che da una parte faranno discutere, ma dall’altra faranno anche qualche differenza.

Articolo su The Scientist

Le donne più influenti della scienza del 2017 secondo Nature

Fra gli scienziati che hanno lasciato il segno durante lo scorso anno c’è Monica Branchesi, celebrata per il suo contributo al successo della collaborazione LIGO-VIRGO nella rilevazione di nuove onde gravitazionali provenienti dalla fusione di stelle di neutroni. Ma anche l’avvocato londinese Ann Olivarius, che anche quest’anno ha lavorato per portare alla luce gli abusi sessuali nel sistema universitario.

Tra i personaggi più influenti anche Jennifer Byrne, australiana che studia la genetica del cancro e che ha scovato centinaia di errori in paper pubblicati e ora ha realizzato un software per smascherare i manoscritti fraudolenti.

Fonte: Nature 10

Donne & Scienza, quale rapporto? Trento 14 settembre

Analisi e confronto sulla segregazione di genere domani mattina a Povo nella sede di FBK per una sessione speciale del Congresso nazionale della Società Italiana di Fisica (SIF). Domani sera ci sarà poi la narrazione scientifica “Particelle” al Muse. Stasera, intanto, va in scena “Physics 2night”, la notte bianca della Fisica in centro storico. E la mostra interattiva “I giocattoli e la scienza”, inaugurata ieri, si potrà visitare al Prati fino a venerdì 22 settembre
Le scienze sembrano dominio degli uomini. Fin dagli anni della formazione universitaria. Per non parlare poi delle carriere scientifiche. Ma è davvero così? Qual è la situazione in Italia e in altri Paesi? Per analizzare e approfondire il rapporto “donne & scienza” è necessario partire dai dati. È ciò che fa il progetto interattivo di visualizzazione dati promosso dall’Università di Trento in occasione del 103° congresso nazionale della Società Italiana di Fisica, in corso in questi giorni in città.
I dati saranno presentati e discussi domani, giovedì 14 settembre, nell’incontro “Ricerca: quali spazi per le donne?”, alle 9.30, nella Sala Stringa di FBK, Fondazione Bruno Kessler (Povo – Via Sommarive, 18). Interverranno Paolo Collini (rettore dell’Università di Trento), Rossella Bozzon e Francesca Sartori (ricercatrice e professoressa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale di UniTrento), Paolo Dalvit (dirigente scolastico, Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento), Sara Ferrari (assessora provinciale all’Università e ricerca, politiche giovanili e pari opportunità), Manuela Ghizzoni (parlamentare della Camera dei Deputati), Barbara Poggio (prorettrice alle politiche di equità e diversità di UniTrento), Fabio Turone (giornalista scientifico, Center for Ethics in Science and Journalism, CESJ). La raccolta e l’elaborazione dati è stata curata dal Centro Studi di Genere dell’Università di Trento, al design e alla realizzazione del progetto ha lavorato la redazione di Datatellers. Si cercherà di individuare le ragioni che orientano la scelta dei percorsi di studio in relazione al genere e di offrire strategie mirate ad aumentare la presenza femminile negli ambiti e ai livelli tradizionalmente preclusi alle donne. La discussione includerà differenti punti di vista che spaziano da quello accademico a quelli politico e sociologico. A moderare sarà Chiara La Tessa (ricercatrice, Dipartimento di Fisica, UniTrento).
Il dibattito preparerà la tavola rotonda “Fisica, femminile singolare”, che si terrà alle 11.30, nella stessa sede, come sessione speciale del congresso nazionale della Società Italiana di Fisica in cui le esperienze personali delle invitate daranno un quadro articolato della condizione femminile nella disciplina fisica. Interverranno Caterina Biscari (direttrice ALBA Synchrotron, Cerdanyola del Vallès, Barcelona), Angela Bracco (presidente NuPECC), Monica Colpi (advisory Board eLISA Consortium), Speranza Falciano (componente giunta esecutiva INFN), Antigone Marino (past Chair EPS Young Minds) ed Elisa Molinari (direttrice Istituto CRN NANO-S3, Modena). A presiedere la tavola rotonda sarà Lorenzo Pavesi, (direttore del Dipartimento di Fisica, Università di Trento). I lavori (9.30-13) sono accreditati per iscritti/e dell’Ordine dei giornalisti ai fini della formazione continua.
Su iniziativa dell’Ufficio Stampa dell’Università di Trento, la sessione dedicata alle donne si completerà con la famosa fotografia al contrario del Congresso di Solvay del 1927 in cui Marie Sklodowska Curie era l’unica donna fra 28 uomini. Si riprodurrà infatti, a 90 anni di distanza, la stessa fotografia originale a parti invertite: 28 scienziate e un solo uomo. L’obiettivo è realizzare un’azione di sensibilizzazione mediatica.
Ulteriore occasione di approfondimento sulle donne è la mostra fotografica “La scienza delle donne”, dedicata alla vita, al lavoro e al rapporto con la società di 14 grandi scienziate del ‘900, allestita fino a venerdì 15 settembre e che si potrà visitare con orario 9/18 al Polo scientifico e tecnologico “Fabio Ferrari” (Povo – Via Sommarive, 9).
Infine, domani, alle 20.45 al Muse – Museo delle Scienze di Trento sarà la volta di “Particelle”, sette frammenti di fisica illustrati attraverso racconti, fatti, aneddoti, episodi, curiosità, narrazioni e chicchi di scienza che si intrecciano alle storie personali di chi la fisica la fa tutti i giorni. I racconti saranno accompagnati da intermezzi musicali dal vivo proposti dal Coro Giovanile “I Minipolifonici” di Trento. Speakers: Walter Tinganelli (La Biologia al servizio della Fisica. Un percorso tra ibernazione e radioimmunoterapia); Roberto Iuppa (Cose dell’antimondo. La caccia all’antimateria e le innovazioni tecnologiche collegate); Francesca Vidotto (Lo sguardo della fisica contemporanea. Un mondo di interazioni, non di oggetti. Dalla meccanica quantistica alla relatività fino alla fisica delle particelle, la descrizione fisica del mondo è fatta di una rete di relazioni); Zeno Gaburro (Costruire una nuova generazione di leader in Africa. La mia esperienza: creazione di un dipartimento di Ingegneria Elettronica presso l’African Leadership College); Marco Drago (Le onde gravitazionali invadono la terra. Sono le nuove stelle della scienza: le onde gravitazionali. Da due anni invadono giornali e social. Cosa sono e come sono diventate famose); Lorenzo Moggio e Giampietro Casasanta (Antartide: un anno di isolamento su Marte Bianco. Relazioni sociali e ricerca scientifica del mondo alla fine del mondo); Edwige Pezzulli (Luci fuori dal coro: quando i buchi neri sanno illuminare. Viaggio nello spazio e nel tempo, alla scoperta dei centri attivi delle galassie). L’evento è organizzato in collaborazione con Fondazione Bruno Kessler e Muse – Museo delle Scienze. Ingresso gratuito con prenotazione fino a esaurimento posti.
Stasera, mercoledì 13 settembre, le vie del centro storico saranno animate da “Physics 2night”, la notte bianca della Fisica con incontri e dimostrazioni aperti alla cittadinanza con giovani ricercatori e ricercatrici. Dalle 18 in poi, “Appuntamento (non) al buio” al Circolo culturale Don Quixote (Vicolo Adige, 31 – Trento); “Cavalca l’onda” alla Bookique (Via Torre D’Augusto, 29 – Trento); “E.R. fisici in prima linea” al Pub al Posta (Via Roccabruna, 2 – Trento) e “Incontri ad alte energie” al Simposio (Via Antonio Rosmini, 19 – Trento).
Intanto, “I giocattoli e la scienza” sono i protagonisti della mostra scientifica interattiva, che è stata inaugurata ieri al Liceo classico “Giovanni Prati” di Trento (Via Santissima Trinità, 38). L’esposizione è costituita da oggetti divertenti, per la maggior parte giocattoli, di proprietà del Dipartimento di Fisica. Si potranno osservare decine di unità espositive, che mostrano aspetti paradossali e interessanti della fisica. Si tratta di una versione aggiornata della mostra itinerante “I Giocattoli e la Scienza”, ideata da Vittorio Zanetti, docente del Dipartimento di Fisica fino al 1997, la cui prima esposizione risale al 1992 a Trento. Nel corso degli anni si è arricchita di nuovi oggetti e oggi è stata riprogettata anche alla luce dei progressi della scienza e della tecnologia che hanno trasformato il giocattolo. Sarà quindi possibile osservare giocattoli tradizionali accanto a giochi che utilizzano le più moderne tecnologie. Negli anni in cui è stata attiva, la mostra ha avuto grande successo, con molte richieste da varie parti d’Italia: più di 80 edizioni con centinaia di migliaia di visitatori. La mostra è rivolta a studenti e studentesse delle scuole di ogni ordine e grado, alle loro famiglie, a un pubblico generico e a chi partecipa al congresso SIF. La mostra, a ingresso libero, si potrà visitare fino a venerdì 22 settembre, con orario 8.10/17. La mostra resterà chiusa domenica 17 settembre. Per gli istituti scolastici sono previste visite guidate. L’allestimento e l’organizzazione sono curati dal Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche del Dipartimento di Fisica in collaborazione con LevelUp e Piano Nazionale Lauree Scientifiche.