
Pubblichiamo una riflessione della Delegata italiana Martina Rogato, che ha partecipato a tutte le attività del Women7, a commento della chiusura del G7 a presidenza francese, svoltosi a Évian dal 15 al 17 giugno 2026.
La Presidente Sveva Avveduto partecipa al Gruppo Women7 come esperta e al Gruppo Women20 come delegata italiana. La chiusura del Women20 a presidenza statunitense è invece prevista per il prossimo ottobre e se ne darà qui conto.
“ll G7 France di Évian si è appena concluso.
Un dato colpisce più di ogni altro: la parola “gender” non compare una sola volta. Come non compare “equal opportunities” e neanche “diversity“.
L’unico riferimento è contenuto nella dichiarazione sui partenariati internazionali, dove l’empowerment di donne e ragazze viene richiamato come “motore di sviluppo economico“. Un principio condivisibile, ma privo di obiettivi, strumenti di attuazione e meccanismi di monitoraggio.
Con il Women7 – a leadership francese – abbiamo presentato raccomandazioni concrete su parità salariale, partecipazione economica, contrasto alla violenza di genere, salute e diritti sessuali e riproduttivi e giustizia climatica. Temi che incidono sulla vita quotidiana di milioni di persone.
Nessuno di questi impegni ha trovato spazio nei documenti finali.
I testi adottati inoltre riaffermano principi importanti in materia di sviluppo, cooperazione e resilienza. Meno chiaro è invece come tali obiettivi verranno finanziati. L’accento posto sulla mobilitazione della finanza privata non è accompagnato da impegni altrettanto chiari sul rafforzamento delle risorse pubbliche necessarie per affrontare le disuguaglianze, sostenere la transizione climatica e garantire diritti e opportunità a tutte e tutti.
In un contesto globale segnato dall’aumento delle disuguaglianze, dai conflitti e dal crescente backlash contro i diritti delle donne, il silenzio non è neutrale. Anche l’assenza di una parola rappresenta una scelta politica.
Senza un impegno più forte sulla giustizia economica, sulla giustizia climatica e sulla parità di genere, gli obiettivi di riduzione delle disuguaglianze e di sviluppo sostenibile rischiano di rimanere incompleti.
La credibilità degli impegni internazionali si misura non soltanto da ciò che viene dichiarato, ma anche da ciò che viene omesso!
Mai come oggi è urgente continuare a dare voce a ciò che rischia di restare invisibile e trasformare il silenzio in azione. Il lavoro non finisce con un vertice: è proprio da qui che deve ripartire. Allons-y!”
Testo di Martina Rogato
Per saperne di più, leggi la dichiarazione del W7.

