Statuto

Allegato “A” al n.28224/9343 di Repertorio

Art. 1) DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – È costituita una Associazione culturale senza scopo di lucro sotto la denominazione “Donne e Scienza” .
La durata dell’ Associazione è a tempo indeterminato.
La sede dell’Associazione è in Roma Corso Vittorio Emanuele n. 154.
L’Associazione è disciplinata dagli articoli 36, 37 e 38 del Codice Civile e dalle altre norme in vigore, in particolare le norme di cui al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

Art. 2) FINALITA’ E SCOPI – L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro.
Finalità dell’Associazione è quella di promuovere, attraverso la ricerca e la riflessione, la documentazione e le relative pubblicazioni, la trasmissione e la comunicazione, la partecipazione delle donne alla ricerca scientifica sia quantitativamente che qualitativamente.
In particolare essa si propone di:
a) operare per la costruzione di una rete italiana per lo scambio di informazioni, progetti e iniziative su scala nazionale e internazionale, con particolare riferimento ai paesi appartenenti alla Comunità Europea;
b) raccogliere il materiale documentario utile per conoscere la situazione delle donne attive nella ricerca scientifica sia pubblica che privata, le normative e le politiche relative;
c) promuovere ricerca, organizzare convegni, dibattiti e iniziative atte a approfondire e diffondere la conoscenza degli aspetti inerenti la soggettività e l’esperienza femminili nella pratica della ricerca scientifica;
d) promuovere e organizzare la partecipazione delle ricercatrici italiane alle iniziative italiane e internazionali su questa materia.
Per il perseguimento dei propri scopi l’associazione potrà instaurare rapporti di collaborazione con altre Associazioni od organizzazioni, sia pubbliche che private, aventi finalità analoghe o complementari.

Art. 3) PATRIMONIO ED ENTRATE – Il patrimonio dell’ Associazione è costituito dalle quote annuali versate dalle socie, da beni mobili e immobili che pervengano all’ Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione, dai beni acquistati con i proventi dell’attività dell’Associazione.
Il patrimonio così formato costituisce il fondo di dotazione dell’ Associazione.
L’ Assemblea annualmente stabilisce le quote di versamento minimo da effettuarsi una tantum all’atto dell’adesione all’Associazione, nonchè la quota annuale di rinnovata adesione, anche per ammontare differenziato, secondo la categoria di partecipazione delle associate come precisato al successivo articolo 4.
L’Assemblea, o, in caso di urgenza il Consiglio delle Responsabili, può determinare, in caso di particolari necessità, il versamento di somme in via straordinaria; l’associata che non intenda aderire ha diritto di recedere dall’Associazione, fermo restando l’obbligo dei versamenti ordinari sopra specificati.
I versamenti non sono rivalutabili nè ripetibili in alcun caso.
L’associata receduta, decaduta o dimissionaria, o gli eredi della associata defunta non hanno diritto a ripetere le quote versate, sia in via ordinaria che straordinaria. Resta il diritto alla restituzione per le somme versate a titolo di prestito anche infruttifero alla Associazione; il diritto al rimborso dovrà risultare dal titolo.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea a nessun titolo quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi.
Per le attività accessorie sarà tenuta una separata contabilità, nel rispetto del D.Lvo. n.460/1997.

Art. 4) ASSOCIATE – Le associate si distinguono in quattro categorie:
Socie fondatrici, Socie ordinarie, Socie sostenitrici, Socie di settore.
– sono Socie fondatrici coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo o che, avendone fatto precedente richiesta, sono state accettate come socie fondatrici in sede di costituzione della Associazione;
– sono Socie ordinarie coloro che hanno, tra l’ altro, promosso e collaborato negli anni alla attività del gruppo informale “Donne e Scienza”.
– sono Socie sostenitrici coloro che contribuiscono economicamente alla vita sociale di “Donne e Scienza” e ne appoggiano progetti e attività.
– sono Socie di settore coloro che investono energie e/o risorse in singoli progetti o settori di attività dell’ Associazione.
Ciascuna associata è tenuta al versamento di una quota annua di adesione.
Ciascuna associata, a qualsiasi categoria appartenga ha diritto di elettorato attivo e passivo e comunque diritto di voto in assemblea su qualsiasi argomento all’ordine del giorno.

Art. 5) AMMISSIONE – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIA – L’ammissione di nuove socie ordinarie, sostenitrici, di settore avviene su presentazione di una o più socie o per autocandidatura; la competenza sull’ammissione spetta al Consiglio Delle Responsabili che delibera con il voto favorevole unanime delle componenti presenti al Consiglio. Il Consiglio ne dà comunicazione all’assemblea alla prima successiva riunione.
La qualità di socia si perde per morte, dimissioni o decadenza e per la causa di recesso indicata al superiore articolo 3. La decadenza è pronunciata dal Consiglio delle Responsabili nei riguardi di quella socia che non abbia provveduto ai versamenti obbligatori nei riguardi della Associazione per almeno tre anni; la decadenza è comunicata dal Consiglio alla assemblea nella prima successiva riunione.
Le quote obbligatorie versate alla Associazione non sono ripetibili dalle socie dimissionarie, recedute o decadute nè dagli eredi delle socie defunte.

Art. 6) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE – Sono Organi dell’ Associazione:
– L’ Assemblea
– Il Consiglio delle Responsabili
– La Presidenza, che è composta dalla Presidente e dalla Vicepresidente.

Art. 7) ASSEMBLEA – L’ Assemblea è costituita da tutte le socie ed è l’organo sovrano dell’ Associazione.
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volte l’ anno per l’ approvazione del bilancio e, quando necessario per il rinnovo delle cariche sociali, entro il 30 aprile di ogni anno.
L’assemblea:
– indica le linee generali della attività della Associazione;
– delibera in merito alle modifiche dello statuto,
– delibera in merito allo scioglimento dell’ Associazione e la devoluzione del suo patrimonio, nel rispetto di quanto indicato al successivo articolo 12;
– approva i bilanci;
– elegge il Consiglio delle Responsabili, nel cui ambito designa la Presidente, la Vice-Presidente e la Tesoriera;
– delibera o esprime pareri in merito ad ogni argomento che le sia sottoposto dal Consiglio delle Responsabili.
L’Assemblea è convocata dalla Presidente in tutti i casi previsti dal presente Statuto e ogni qualvolta ella lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 10 (dieci) socie, siano esse fondatrici, ordinarie, sostenitrici o di settore, o da un terzo delle componenti del Consiglio delle Responsabili.
La convocazione è fatta con lettera semplice, fax o e mail e comunque in ogni forma scritta di cui sia possibile ottenere la prova della ricezione, almeno otto giorni prima del giorno fissato per la riunione o, in caso di urgenza, mediante telegramma o fax almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione.
L’Assemblea è validamente costituita e atta a deliberare qualunque sia il numero delle socie presenti.
Ogni socia ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega. La delega può essere conferita solo a un’altra socia che non sia componente del Consiglio delle Responsabili.
Ciascuna delegata non può essere portatrice di più di due deleghe.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice delle socie presenti in proprio o per delega.
E’ ammesso il voto per corrispondenza. In tale caso a ciascuna socia deve essere inviata unitamente all’ordine del giorno una precisa relazione sugli argomenti ed i relativi quesiti; nel computo dei voti si terrà conto delle dichiarazioni di voto espresse per corrispondenza su ciascun argomento.
Per le modifiche statutarie, ivi compreso la delibera concernente lo scioglimento della associazione, occorre il voto favorevole, espresso di persona o per delega o per corrispondenza della maggioranza delle associate.
L’ assemblea è presieduta dalla Presidente o dalla Vicepresidente; in loro assenza, da qualsiasi socia su designazione delle presenti.
L’ Assemblea nomina a ogni riunione una segretaria della seduta con il compito di redigere il verbale.

Art. 8) CONSIGLIO DELLE RESPONSABILI – Il Consiglio delle Responsabili è composto da un minimo di cinque a un massimo di quindici associate elette dall’ Assemblea. Il Consiglio delle Responsabili dura in carica tre esercizi sociali. Le componenti sono rieleggibili. Il Consiglio può nominare al suo interno una Tesoriera.

Art. 9) POTERI E COMPETENZE – Al Consiglio delle Responsabili compete l’ ordinaria amministrazione, la gestione dell’ Associazione e la realizzazione dei suoi scopi secondo gli indirizzi delineati dalla Assemblea. Il Consiglio compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria gestione per il funzionamento della Associazione. Delibera in merito alla ammissione e alla decadenza delle Socie.
Il Consiglio predispone il bilancio consuntivo e preventivo e lo sottopone quindi all’ approvazione dell’ Assemblea.
Anche per le delibere del Consiglio è ammesso il voto per corrispondenza, regolato come per l’Assemblea al superiore articolo 7.

Art. 10) PRESIDENZA – La Presidenza è costituita da una Presidente e da una Vicepresidente.
La rappresentanza legale dell’ associazione spetta alla Presidente e, in caso di sua assenza, alla Vicepresidente; la firma della Presidente attesta di per sè l’assenza o l’impedimento della Presidente. Le cariche di Presidente e Vicepresidente hanno durata di tre esercizi sociali.

Art. 11) ESERCIZIO SOCIALE – L’ esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. I libri sociali e contabili dell’ Associazione sono visibili ad ogni associata che ne faccia motivata richiesta; le copie richieste sono fatte dall’ Associazione a spese della/del richiedente.
All’ Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonchè beni, fondi, riserve, donazioni ricevute durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione e la distribuzione non siano imposte per legge.
Per le attività accessorie e non principali, sarà tenuta ai sensi di legge una contabilità separata, nel rispetto di quanto previsto dal T.U. n. 460/97.

Art. 12) SCIOGLIMENTO – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO – In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell’Associazione il patrimonio verrà devoluto, previa delibera assembleare ad altra Associazione o Ente avente finalità analoghe o affini, oppure a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo istituito con D.P.C.M. 26 settembre 2000, e salvo diversa destinazione imposta per legge.

Art. 13) CLAUSOLA COMPROMISSORIA – Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’ interpretazione o esecuzione del presente Statuto, che possa formare oggetto di compromesso, sarà messa in giudizio di una arbitra, mediatrice amichevole, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo a arbitrato irrituale. L’ arbitra sarà scelta di comune accordo dalle parti contendenti. In mancanza di accordo alla nomina dell’ arbitra sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Notarile del Distretto ove ha sede l’Associazione.

Art. 14) RINVIO – Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile in materia di Associazioni non riconosciute e alle altre leggi vigenti in materia in particolare al T.U. n. 460/97.

Art. 15) NORMA TRANSITORIA – Le socie Fondatrici, fino alla prima assemblea generale, da convocarsi entro la data del 30 aprile 2004 costituiscono il Consiglio delle Responsabili, cui competono oltre ai poteri di cui al presente statuto, anche le funzioni di comitato promotore e quindi il compito di diffondere il presente atto, sollecitare e ricevere le adesioni delle nuove associate.

firmato:
Maria Flavia ZUCCO – Daniela MINERVA – Francesca MOLFINO – Elisa MOLINARI – Anna Maria GARBESI – Maria Emanuela VESCI (Notaio)