Journals invite too few women to referee

Bias — explicit and implicit — is an important cause of the under-representation of women and minorities in science, technology, engineering and mathematics (STEM)1. Women and minorities are disadvantaged in hiring or promotion decisions, awarding of grants, invitations to conferences, nominations for awards, and forming professional collaborations2. These scholarly activities are crucial for career advancement and job retention.

Another career-building activity is serving as a peer reviewer for publications. This develops writing skills and expertise through exposure to other manuscripts, and fosters relationships with fellow scholars and scientific leaders. Such activities are especially important for young scientists.

But most publishers do not collect gender, age or any other relevant demographic information from authors or reviewers. So biases here have been harder to pin down. Most studies of gender inequality in publishing have assigned gender to authors3,4 but have lacked information on age. This is important because many fields have only recently seen increases in participation of women.

Here we present evidence that women of all ages have fewer opportunities to take part in peer review. Using a large data set that includes the genders and ages of authors and reviewers from 2012 to 2015 for the journals of the American Geophysical Union (AGU), we show that women were used less as reviewers than expected (on the basis of their proportion of membership of the society and as published authors in AGU journals). The bias is a result of authors and editors, especially male ones, suggesting women as reviewers less often, and a slightly higher decline rate among women in each age group when asked.

These findings underline the need for efforts to increase female scientists’ engagement in manuscript reviewing to help in the advancement and retention of women in science.

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Promozione delle pari opportunità nella cultura scientifica e tecnologica

Costituzione di un elenco di soggetti interessati a collaborare con il Dipartimento per le pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Dipartimento per le pari opportunità, al fine di costituire un elenco di soggetti interessati alla promozione delle pari opportunità nella cultura scientifica e tecnologica, raccoglie le manifestazioni di interesse a collaborare con il DPO, senza oneri per l’Amministrazione, per le iniziative che saranno promosse su tutto il territorio nazionale.

Gli enti pubblici e privati – comprese Università e enti di ricerca, associazioni, imprese e fondazioni – interessati potranno rispondere al presente Avviso tramite il modello allegato.

 

DOCUMENTAZIONE

Avviso di manifestazione di interesse

Modulo per la manifestazione di interesse (PDF MS WORD)

Elenco degli enti partner (Aggiornato al 06/02/2017)

 

GENERA – Concorso Donne e Ricerca in fisica: stereotipi e pregiudizi!

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il Consiglio Nazionale delle Ricerche bandiscono un concorso per la realizzazione di un elaborato sul tema “Donne e ricerca in fisica: stereotipi e pregiudizi”.

Il Concorso sarà presentato in occasione del Gender in Physics Day che si terrà a Roma nel mese di maggio 2017, nell’ambito del Progetto europeo “GENERA – Gender Equality Network in the European Research Area”.

Iscrizione prorogata al 15 febbraio 2017

BANDO CONCORSO e SCHEDA DI ADESIONE

Il diritto di contare. Al cinema la storia delle tre matematiche afroamericane che lavorarono alla missione Apollo 11

Il film racconta la storia vera e mai resa nota, di Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary Jackson, tre matematiche afroamericane che lavorarono alla NASA per portare avanti progetti come l’Apollo 11, una delle più grandi imprese dell’umanità.

Grazie alle incredibili capacità matematiche e ingegneristiche di queste tre figure femminili, in grado di fare calcoli e programmare i primi super-computer IBM, messi a disposizione della NASA, John Glenn divenne il primo astronauta americano a fare un’orbita completa intorno alla Terra. Il loro lavoro è stato cruciale per la conquista dello spazio e ha consentito agli Stati Uniti di affermarsi nel settore delle innovative tecnologie spaziali.

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