Sveva Avveduto

I suoi principali interessi di lavoro si collocano nell’area della ‘ricerca sulla ricerca’, e ruotano attorno a due pilastri: la formazione e la società. In particolare si occupa di studi sulla politica scientifica e l’istruzione universitaria, con specifico riguardo agli studi sulle risorse umane per la ricerca, sulle interrelazioni tra formazione avanzata e mercato del lavoro scientifico, sulla mobilità internazionale, sulla diffusione della conoscenza, i nuovi media e l’impatto sociale delle nuove tecnologie della comunicazione.

Mescolare temi e piani le è sempre piaciuto ed ha sempre ritenuto che fosse la via maestra per una buona ricerca. Con buona pace di Ziman, non sa everything about nothing, ma, pur non essendo una filosofa, nothing about everything. Nel CNR è scientificamente nata e cresciuta, fino a diventare, nel 2009, Direttore dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali.

Ha partecipato a molti progetti di ricerca (troppi per inserirli tutti) collaborando con numerose Università ed istituzioni di ricerca pubbliche e private italiane ed estere, è Responsabile della Commessa ‘Risorse Umane e Società della Conoscenza’. In ambito internazionale gravita in area Ocse a Parigi da molti anni per i lavori e le attività afferenti al Committee for Science and Technology Policy.

Attualmente è vice-presidente del Group on Research Institutions and Human Resources.  E’ responsabile italiana di vari Progetti Europei del Settimo PQ. Questi impegni la portano spesso in giro per il mondo. Nelle numerose occasione di Conferenze e Workshop ai quail è invitata, va detto che, oltre ad incontrare colleghi e amici -per tutti quelli dell’EAIR – The European Higher Education Society, del CHER Consortium of Higher Education Researchers, dell’EASST (European Association for the Study of Science and Technology) e ovviamnete dell’STS Italia, Italian Association of Social Studies of Science and Technology – ha davvero imparato tanto ed ha capito a fondo il senso della frase di Tommaso d’Aquino: Circulus et calamus fecerunt me doctorem. Studio e network, nulla di nuovo sotto il sole.

Letizia Gabaglio

Giornalista, scrive per L’espresso, Le Scienze, Mente&Cervello, Velvet. Wired.it, Galileo e Sapere.

Laureata in Filosofia presso la Sapienza di Roma, è da sempre appassionata di scienza. Ha iniziato a lavorare nel mondo della comunicazione come capo ufficio stampa della Federconsumatori e poi come responsabile organizzativa dell’European Association on Consumer Information, associazione europea di giornalismo consumeristico.

Nel corso degli anni ha collaborato con diverse testate tra le quali Anna, Elle, Airone, Macchina del Tempo, Liberetà, Robin. Ha lavorato per l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana come ricercatrice iconografica per i volumi della collana di Storia della Scienza.

E’ stata responsabile della progettazione e realizzazione del sito di divulgazione sulla ricerca cardiovascolare dell’European Vascular Genomics Network, di progetti di training per informatori scientifici del farmaco, e di progetti editoriali per enciclopedie e collane di divulgazione scientifica.

È stata docente di Comunicazione e giornalismo online presso l’Università de l’Aquila e attualmente è docente presso il Master in comunicazione della scienza dell’Università Sapienza di Roma. Fa parte del Consiglio Scientifico del Master in Comunicazione della Scienza e del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della Sissa.

Nel 2010, con Elisa Manacorda ha pubblicato “Il Fattore X” per Castelvecchi, il primo libro sulla medicina di genere

Lucia Martinelli

Mi sono laureata in Scienze Biologiche all’Università di Bologna, ho ottenuto il PhD all’Università di Agraria di Wageningen (NL) e il e Master in Giornalismo e Comunicazione Scientifica all’Università di Ferrara.

Ho aderito al Coordinamento Nazionale – attuale associazione – Donne e Scienza dal 1995.
L’impegno nelle problematiche di genere, fin dai tempi del Liceo e dell’Università, si è realizzato a livello istituzionale nella Commissione Provinciale Pari Opportunità della Provincia Autonoma di Trento, in cui sono stata eletta 2 volte presidente.

Dopo una vita in laboratorio, da giugno 2011 lavoro al Museo delle scienze di Trento dove mi occupo del settore Scienza e Società.
Nel corso di una trentennale attività in istituti di ricerca pubblici e privati italiani (Università di Bologna; Agrimont R&S-gruppo Montedison; Fondazione E. Mach – IASMA; Museo delle scienze) ed esteri (Wageningnen Agricultural University, NL; The Plant Cell Research Institutes, California, USA; Universitad de Santiago de Compostela, España), ho sviluppato e coordinato ricerca  nel settore delle biotecnologie. Ho focalizzato aspetti controversi, quali il trasferimento genico, la rintracciabilità di OGM, la percezione e la valutazione del rischio e la comunicazione. Il lavoro in cui ho dimostrato la possibilità di ottenere stabile trasferimento genico nella vite ha ottenuto il primo premio 1994 della Fondazione Rudolf Hermanns.

Sono nel comitato di coordinamento de COST Action IS 1001 “Bio-objects and their boundaries: governing matters at the intersection of society, politics, and science” quale rappresentante dell’Italia.

Sono Delegata provinciale di Trento dell’Ordine Nazionale dei Biologi.

martinelli.lucia@gmail.com

Mariangela Ravaioli

Mariangela Ravaioli si è laureata in scienze naturali all’università di Bologna nel 1976.

È Dirigente di Ricerca presso Istituto di Scienze Marine-Sede di Geologia Marina (ISMAR-CNR) del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Attualmente è Delegata a Rappresentare l’Unità Organizzativa di Bologna ex Sezione di Bologna “Geologia Marina” dell’ ISMAR – Istituto di Scienze Marine, Responsabile della Commessa ISMAR: “Variazione Biogeochimica del Mare” – Progetto n. 2.O6 “Cambiamenti Globali”, del Dipartimento Terra & Ambiente.

Ha promosso e coordinato diversi progetti di ricerca in Antartide (Bioseso, Abioclear, Pareo) e nei mari italiani (Anocsia-Firb, Emma-LifeUE, Fisr-Vector, Sinapsi, ecc).

Campi di interesse e ricerche attuali:

1. Studi di geologia ambientale marina con esperienza nello studio dei processi biogeochimici in ambiente marino e lacustre.
2. Stime dei tassi d’accumulo dei sedimenti nell’ultimo secolo per ricostruzioni dell’evoluzione dell’inquinamento in ambienti costieri e lacustri.
3. Determinazione della velocità dei processi biogeochimici tramite traccianti radioattivi.
4. Studio dei cicli biogeochimici di Carbonio e silice biogenica nell’Oceano Meridionale a differenti scale temporali; caratterizzazione dei processi attuali, studio dei records stratigrafici ed implicazioni a scala globale.
5. Studio delle variazioni paleoclimatiche e paleoambientali attraverso lo studio di record stratigrafici di sedimenti marini e lacustri.

Aree di studio: Mari Italiani (Adriatico, Tirreno ecc) zone lagunari, Ambienti polari (Mare di Ross, Zone Oceaniche Antartiche e Artiche)
È Membro di Consigli Scientifici e Commissioni, tra cui PNRA, l’IGBP, JGOFS, Polarnet, GOON, LTER, ecc. Ha promosso vari wokshop e convegni, da ultimo ha cooperato per la partecipazione dell’ISMAR alla Manifestazione il “Mare a Milano”.
È autore e co-autore di 42 articoli su riviste internazionali e atti di congressi internazionali; di 55 articoli su riviste nazionali e su atti di congressi nazionali; olre 100 abstract a convegni nazionali ed internazionali e di oltre 50 data report, rapporti crociera, ecc. Ha svolto attività didattica come co-relatore di tesi di laurea ed attività seminariale.