6° convegno nazionale Donne e Scienza – 2010

La creatività delle donne come elemento di innovazione in ricerca e impresa – Torino 1-3 luglio 2010

Il convegno è organizzato dall’Associazione Donne e Scienza con la collaborazione di associazioni e ricercatrici piemontesi. Con questo convegno si vuole riflettere sul contributo, talvolta silenzioso, che le donne danno in molti campi della ricerca scientifica e tecnologica e nell’imprenditoria. Proprio in occasione di questa crisi diffusa in tutte le società industrialmente evolute ci pare sia venuto il momento di considerare quale sia il contributo delle donne, non solo all’innovazione, ma anche all’individuazione di un percorso diverso per costituire un’alternativa all’attuale modello di sviluppo.
Accanto ad un’analisi, né trionfalistica né dimessa delle conquiste e delle difficoltà delle donne operanti nella ricerca con uno sguardo di genere, la domanda che ci poniamo è: “si può immaginare uno sviluppo più armonico ed equo nel rispetto dell’individuo e della natura, fondato sulla valorizzazione di tutte le capacità intellettuali e le sensibilità disponibili?”. Riflessioni e proposte verranno messe a confronto, a partire dalla situazione presente ma con lo sguardo al futuro. A ciò contribuirà anche una tavola rotonda su “Improving the gender diversity management in materials research institutions” in cui si inquadrerà la situazione italiana nel contesto europeo, in un settore in rapido sviluppo e dai notevoli risvolti applicativi.
Le giornate sono:
Giovedì 1 luglio,
Venerdì 2 luglio
Sabato 3 luglio mattina: convegno
Sabato 3 luglio pomeriggio: assemblea dell’Associazione D&S
Sede del convegno:
Museo Regionale di Scienze Naturali, Via G. Giolitti 36 Torino

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5° convegno nazionale Donne e Scienza – 2009

Scienziate dall’economia domestica all’economia di mercato – Città della scienza, Napoli 17-19 settembre

Il V convegno “Donne e scienza”, quest’anno con il titolo “Scienziate dall’economia domestica all’economia di mercato”, è organizzato dall’Associazione Donne e Scienza, con la collaborazione del Coordinamento napoletano D&S, e Fondazione IDIS-Città della Scienza.
Il convegno intende esplorare quello che appare un paradosso per le donne che amano la ricerca: nel momento in cui finalmente per loro si apre questo percorso, la ricerca abbandona i connotati di elaborazione teorica, di libertà di indagine, di scelta dei campi. Piuttosto vi è una pressione affinché si produca innovazione tecnologica, spendibile sul mercato.
Le donne si trovano ormai, da qualche decennio a percorrere tragitti formativi estremamente qualificati. Raggiungono la laurea, e spesso il dottorato, a livelli superiori per qualità e quantità dei loro colleghi uomini. Tuttavia nei percorsi accademici scompaiono.
Il convegno vuole chiedersi se su questo aspetto non influisca anche la connotazione della scienza post-accademica e se le donne non possano invece portare in essa una ricchezza del tutto nuova.

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Download delle relazioni

Economia di genere ed economia femminista
Annalisa Rosselli

Tra vita quotidiana e innovazione. Le donne come soggetti di innovazione culturale
Carmen Leccardi

Il ruolo femminile nel settore dell’Ingegneria
Marina Ruggieri

Gli strumenti del padrone e il pensiero della differenza
Marie-Hélène Laforest

Donne e scienza: considerazioni sulle scienze del mare, i cambiamenti climatici, l’innovazione e ricadute sull’economia di mercato
Mariangela Ravaioli

La cultura della cura può creare eccellenza nelle imprese?
Lia Migale

Innovazione e realtà
Carla Marchioro

Mettere insieme ricerca e finanza, un’avventura da donne?
Manuela Arata

Donne e mercato del lavoro: una rivoluzione ancora da realizzare. Analisi e tendenze della partecipazione femminile al mercato del lavoro in Italia e nel Mezzogiorno
Giustina Orientale Caputo

L’innovazione per una società democratica della conoscenza
Vittorio Silvestrini

Donne e Innovazione: storie, iniziative, prospettive
Rita Assogna

Servizi e innovazione: quali prospettive per le donne del Mediterraneo
Carmela Pugliese

Il pensiero delle donne tra scienza e antiscienza
Michela Nacci

L’architettura differente per l’approccio di genere al governo del territorio
Emma Buondonno

Il volo di una strega: nodi e divergenze fra paradigmi scientifici ed estetici
Claudia Mongini

Donne e scienza: l’importanza della creatività nella ricerca biomedica
Micaela Morelli

Il Coordinamento Nazionale Donne di Scienza: l’avvio di una ricostruzione storico-teorica
Alessandra Allegrini

Nuovi approcci all’orientamento di ragazzi e ragazze tra scienza e arte
Patrizia Colella

Le ragioni di Ipazia: il sentire e il sentirsi delle donne
Anita Biagini

Giovani, genere e scienza: migliorare l’interesse delle ragazze con la comunicazione scientifica e forme di apprendimento informale
Anne-Marie Bruyas

Da ricercatrice a leader: donne e carriera scientifica, problemi e soluzioni
Adriana Albini

Progetto “Donne al lavoro in ricerca scientifica e sviluppo tecnologico”
Serenella Corbetta

 

Il Coordinamento Napoletano Donne e Scienza
Delia Picone

Il contributo delle donne all’innovazione: un fattore indispensabile per soddisfare le mutate esigenze della Ricerca Industriale
Caterina Riva

«AMARE»… le città per le donne
Giusi Cannata

Dalla tradizione artigianale alla produzione industriale: strategie di prevenzione delle contaminazioni microbiologiche del pane
Mara Favilla

Origine della vita sulla Terra: passato e presente di una ricerca
Anna Garbesi

Statuto

Allegato “A” al n.28224/9343 di Repertorio

Art. 1) DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

È costituita una Associazione culturale senza scopo di lucro sotto la denominazione “Donne e Scienza” .
La durata dell’ Associazione è a tempo indeterminato.
La sede dell’Associazione è presso la Casa internazionale delle Donne, via della Lungara 19, Roma.
L’Associazione è disciplinata dagli articoli 36, 37 e 38 del Codice Civile e dalle altre successive norme in vigore.

Art. 2) FINALITA’ E SCOPI

L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro.
Finalità dell’Associazione è quella di promuovere, attraverso la ricerca e la riflessione, la documentazione e le relative pubblicazioni, la trasmissione e la comunicazione, la partecipazione delle donne alla ricerca scientifica sia quantitativamente che qualitativamente.
In particolare essa si propone di:
a) operare per la costruzione di una rete italiana per lo scambio di informazioni, progetti e iniziative su scala nazionale e internazionale, con particolare riferimento ai paesi appartenenti alla Unione Europea;
b) raccogliere il materiale documentario utile per conoscere la situazione delle donne attive nella ricerca scientifica sia pubblica che privata, le
normative e le politiche relative;
c) promuovere ricerca, organizzare convegni, dibattiti e iniziative atte a approfondire e diffondere la conoscenza degli aspetti inerenti la soggettività e l’esperienza femminili nella pratica della ricerca scientifica;
d) promuovere e organizzare la partecipazione delle ricercatrici italiane alle iniziative italiane e internazionali su questa materia;
e) promuovere l’integrazione della dimensione di genere in ricerca e innovazione.
Per il perseguimento dei propri scopi l’associazione potrà instaurare rapporti di collaborazione con altre Associazioni od organizzazioni, sia pubbliche che private, aventi finalità analoghe o complementari

Art. 3) PATRIMONIO ED ENTRATE

Il patrimonio dell’ Associazione è costituito dalle quote annuali versate dalle/i socie/i, da beni mobili e immobili che pervengano all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione, dai beni acquistati con i proventi dell’attività dell’Associazione.
Il patrimonio così formato costituisce il fondo di dotazione dell’Associazione.

L’ Assemblea annualmente stabilisce le quote di versamento minimo da effettuarsi una tantum all’atto di adesione all’Associazione, nonché la quota
annuale di rinnovata adesione, anche per ammontare differenziato, secondo la categoria di partecipazione come precisato al successivo articolo 4.
L’Assemblea, o, in caso di urgenza il Consiglio Direttivo, può determinare, in caso di particolari necessità, il versamento di somme in via straordinaria; l’associata/o che non intenda aderire ha diritto di recedere dall’Associazione, fermo restando l’obbligo dei versamenti ordinari già dovuti. Tali versamenti straordinari non sono rivalutabili né ripetibili in alcun caso.
L’associata/o receduta/o, decaduta/o o dimissionaria/ o, o gli eredi dell’associata/o defunta/o non hanno diritto a ripetere le quote versate, sia in via ordinaria che straordinaria. Resta il diritto alla restituzione per le somme versate a titolo di prestito anche infruttifero alla Associazione; il diritto al rimborso dovrà risultare dal titolo. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea a nessun titolo quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi.
Per le attività accessorie sarà tenuta una separata contabilità, nel rispetto del D.Lvo. n.460/1997, salvo diverse disposizioni di legge.

Art. 4) ASSOCIATE E ASSOCIATI

Le associate e gli associati si distinguono in quattrocategorie: Socie fondatrici, Socie e Soci ordinarie/i, Socie e soci sostenitrici/ori, Socie e soci onorari.
– sono Socie fondatrici coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo o che, avendone fatto precedente richiesta, sono state accettate come socie fondatrici in sede di costituzione della Associazione;
– sono Socie/i ordinarie/i coloro che partecipano alla vita dell’associazione versando la quota annuale;
– sono Socie/i sostenitrici/ori coloro che contribuiscono economicamente alla vita sociale di “Donne e Scienza” e ne appoggiano progetti e attività.
– sono Socie/i onorarie/i coloro che su proposta delle socie/i e approvazione del Consiglio Direttivo vengono nominate/i perché si sono distinte/i per attività nei loro settori scientifici o professionali e/o nel promuovere la parità di genere.
Ogni associata/o è tenuta/o al versamento della quota annua di adesione, ad esclusione delle socie/i onorarie/i.
Ogni associata/o a qualsiasi categoria appartenga, purché in regola con il versamento delle quota annuale, ha diritto di voto in assemblea.
Solamente le socie possono essere elette per le cariche di Presidente e Vicepresidente di cui all’art. 6.

Art. 5) AMMISSIONE – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIA/O

L’ammissione di nuove/i socie/i avviene su presentazione di una/un o più socie/i o per autocandidatura. Il Consiglio Direttivo approva o meno tale ammissione con il voto favorevole unanime e ne dà comunicazione all’assemblea alla prima successiva riunione.
La qualità di socia/o si perde per morte, dimissioni o decadenza e per la causa di recesso indicata al superiore articolo 3. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo nei riguardi di chi non abbia provveduto ai versamenti obbligatori per almeno tre anni; la decadenza è comunicata dal Consiglio alla assemblea nella prima successiva riunione.
Le quote obbligatorie versate all’Associazione non sono ripetibili dalle socie dimissionarie, recedute o decadute né dagli eredi delle socie defunte.

Art. 6) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell’ Associazione:
– L’ Assemblea
– Il Consiglio  Direttivo
– La Presidenza, che è composta dalla Presidente e dalla Vicepresidente.

Art. 7) ASSEMBLEA

L’ Assemblea è costituita da tutte le socie e i soci ed è l’organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’ approvazione del bilancio e, quando necessario per il rinnovo delle cariche sociali.
L’assemblea:
– indica le linee generali della attività dell’Associazione;
– delibera in merito alle modifiche dello statuto,
– delibera in merito allo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio, nel rispetto di quanto indicato al successivo articolo 12;
– approva i bilanci;
– elegge il Consiglio Direttivo, nel cui ambito designa la Presidente e la Vice-Presidente;
– delibera o esprime pareri in merito ad ogni argomento che le sia sottoposto dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è convocata dalla Presidente in tutti i casi previsti dal presente Statuto e ogni qualvolta ella lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo delle/i socie o delle/i componenti del Consiglio Direttivo.

La convocazione è fatta in forma scritta e preferibilmente via email almeno otto giorni prima del giorno fissato per la riunione o, in caso di urgenza, almeno tre giorni prima .
L’Assemblea è validamente costituita e atta a deliberare qualunque sia il numero delle socie presenti.
Ogni socia/o ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega. La delega può essere conferita solo a persona socia che non sia componente del Consiglio Direttivo.
Ciascuna/o delegata/o non può detenere più di due deleghe.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice di chi è presente in proprio o per delega.
E’ ammesso il voto per corrispondenza, anche telematica.
Per le modifiche statutarie, ivi compreso la delibera concernente lo scioglimento dell’associazione, occorre il voto favorevole, espresso di persona o per delega o per corrispondenza della maggioranza di associate/i.
L’assemblea è presieduta dalla Presidente o dalla Vicepresidente; in loro assenza, da qualsiasi socia/o su designazione delle/i presenti.
L’ Assemblea nomina a ogni riunione un/una segretaria/o della seduta con il compito di redigere il verbale.

Art. 8) CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove associate/i elette/i dall’ Assemblea. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre esercizi sociali. Le/i componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio nomina al suo interno una/un Tesoriera/e.

Art. 9) POTERI E COMPETENZE

Al Consiglio Direttivo compete l’ordinaria amministrazione, la gestione dell’Associazione e la realizzazione dei suoi scopi secondo gli indirizzi delineati dall’assemblea. Il Consiglio compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria gestione per il funzionamento dell’Associazione. Delibera in merito alla ammissione e alla decadenza di Socie e Soci.

Il Consiglio predispone il bilancio consuntivo e preventivo e lo sottopone quindi all’approvazione dell’Assemblea. Anche per le delibere del Consiglio è ammesso il voto per corrispondenza.

Art. 10) PRESIDENZA

La Presidenza è costituita da una Presidente e da una Vicepresidente.
La rappresentanza legale dell’associazione spetta alla Presidente e, in caso di sua assenza, alla Vicepresidente; la firma della Vicepresidente attesta di per sé l’assenza o l’impedimento della Presidente.
Le cariche di Presidente e Vicepresidente hanno durata di tre esercizi sociali.

Art. 11) ESERCIZIO SOCIALE

L’ esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. I libri sociali e contabili dell’ Associazione sono visibili ad ogni associata/o che ne faccia
motivata richiesta; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese della/del richiedente.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché beni, fondi, riserve, donazioni ricevute durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione e la distribuzione non siano imposte per legge.
Per le attività accessorie e non principali, sarà tenuta ai sensi di legge una contabilità separata, nel rispetto di quanto previsto dal T.U. n. 460/97 e variazioni successive.

Art. 12) SCIOGLIMENTO – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell’Associazione il patrimonio verrà devoluto, previa delibera assembleare ad altra Associazione o Ente avente finalità analoghe o affini, oppure a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo istituito con D.P.C.M. 26 settembre 2000, e salvo diversa destinazione imposta per legge.

Art. 13) CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’ interpretazione o esecuzione del presente Statuto, che possa formare oggetto di compromesso, sarà messa in giudizio di una arbitra, mediatrice amichevole, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo a arbitrato irrituale. L’ arbitra sarà scelta di comune accordo dalle parti contendenti. In mancanza di accordo alla nomina dell’ arbitra sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Notarile del Distretto ove ha sede l’Associazione.

Art. 14) RINVIO

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile in materia di Associazioni non riconosciute e alle altre leggi vigenti in materia in particolare al T.U. n. 460/97.

Il presente Statuto entra in vigore in seguito all’approvazione da parte dell’Assemblea, in data 2 Novembre 2020

Regolamento

1. Socie
Le socie che fanno richiesta di entrare a fare parte dell’associazione devono condividerne le finalità riportate nello statuto.
Fatto salvo che in base all’articolo 6 dell’atto costitutivo, tutte le socie hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Le socie eleggibili alle cariche devono appartenere in maggioranza al mondo scientifico e della ricerca, per salvaguardare la natura dell’Associazione e delle sue attività.
Nel caso di associazioni, enti pubblici o privati, che vogliano svolgere azione di sostegno, come tali, esse sono chiamate a pagare una quota a piacere (non inferiore alla quota individuale) ed hanno diritto ad un sol voto.

2. Ammissione nuove socie
Le richieste vanno indirizzate alla Presidente dell’Associazione, corredate dalla presentazione di 2 socie, curriculum vitae ed interessi specifici come indicato nel modulo di iscrizione.
Le richieste vanno esaminate dal Consiglio delle Responsabili come da Art. 5 dello Statuto.
L’associazione di gruppi locali, con quote ridotte per le iscritte, può essere contemplata nel caso ciò risultasse in un’attività di promozione dell’associazione ed in iniziative locali. Il gruppo non può essere inferiore a 5.

3. Quote Associative
Le quote associative vanno versate entro il 1° quadrimestre dell’anno solare, mediante versamento sul c.c. postale dell’Associazione. Nel caso di pagamento in contanti verrà rilasciata una ricevuta da parte della Tesoriera. È considerato comunque termine ultimo per la regolarizzazione della posizione la data dell’ Assemblea ordinaria annuale delle socie (fa fede la data del pagamento o del versamento).

4. Candidature per il Consiglio delle Responsabili
Le candidature devono essere formulate dalle iscritte che intendono candidarsi ed appoggiate da almeno 2 iscritte. Esse vanno inviate alla Presidente 2 mesi prima dell’Assemblea elettiva (o delle elezioni), in modo che possa provvedere a formulare l’elenco delle candidate in un numero non inferiore a 5.

5. Votazioni
Le votazioni per le componenti del Consiglio delle responsabili sono a scrutinio segreto e si svolgono nel corso dell’Assemblea elettiva o per posta, in busta chiusa non identificabile. La commissione elettorale sarà formata da 4 socie, non candidate e resesi disponibili per tale compito, più la Segretaria dell’Associazione.
Nel caso di voto per posta esse si riuniranno nella sede dell’associazione alla data prevista. Commissione elettorale candidature e modalità di elezione saranno rese note a tutte le socie con il dovuto anticipo.

6. Nomina del Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dall’Assemblea generale fra i membri dell’Associazione: esso si compone di un presidente e di due membri effettivi.

7. Convocazione del Consiglio delle Responsabili
Il consiglio delle Responsabili è convocato dalla Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di almeno quattro componenti del Consiglio e almeno una volta all’anno per deliberare in ordine ai bilanci, all’ammontare della quota sociale ed alle nuove socie. Il Consiglio è presieduto dalla Presidente o dalla Vice-presidente. La riunione è valida se sono presenti almeno la metà più una delle Consigliere. Esso si riunisce anche per via telematica.

8. Compiti della Segretaria e della Tesoriera
Se si ritiene necessaria la figura di una Segretaria questa può essere approvata dall’assemblea ed i compiti sono di seguito elencati. Si possono anche unificare questi compiti nella figura della Tesoriera, come figura amministrativa.

La Segretaria:
a) redige e conserva i verbali delle riunioni del Consiglio delle Responsabili e dell’Assemblea Generale delle socie;
b) tiene l’Archivio sociale;
c) aggiorna periodicamente l’elenco delle socie e di concerto con la Tesoriera controlla la regolarità delle quote;
d) provvede a redigere l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio delle Responsabili e dell’ Assemblea ed ad inviarle alle socie.

La Tesoriera:
a) provvede ai versamenti ed ai prelievi dei fondi sociali;
b) cura il bilancio;
c) sottopone il bilancio ai Revisori dei conti;
d) provvede a presentare il bilancio in Assemblea.

9. L’associazione si può articolare in sezioni tematiche o gruppi di lavoro:
Le sezioni o i gruppi di lavoro devono avere una responsabile che si farà carico di coordinare i lavori, di presentarli all’Assemblea, di reperire fondi per l’attività. L’Associazione supporterà tali attività con tutti mezzi disponibili e provvederà alla diffusione dell’informazione sia all’interno che all’esterno dell’Associazione.

10. Modifiche allo statuto
Le eventuali proposte di modifiche dello Statuto e del Regolamento debbono essere comunicate per lettera semplice al Consiglio delle Responsabili e debbono essere inserite nell’Ordine del Giorno dell’Assemblea Generale immediatamente successiva.