Donne e Scienza va al Festival

Immaginazione, differenza, personalità. Il contributo delle donne alla scienza e all’innovazione 

È questo il titolo della conferenza che l’associazione Donne e Scienza ha organizzato nell’ambito del Festival della scienza di Genova il 2 novembre alle 15 presso l’Aula Polivalente San Salvatore. Partecipano: Cristina Mangia, presidente dell’associazione, Paola Govoni, storica della scienza, Ilaria Capua, virologa, Paola Urso, ingegnera. Modera: Sveva Avveduto, direttore dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del CNR.

Le donne hanno da sempre contribuito alla costruzione e alla diffusione del sapere scientifico. Troppo spesso, però, il loro lavoro è stato dimenticato, non ascoltato, volutamente oscurato. Perdendo così un apporto importante all’ideazione scientifica in termini di immaginazione, differenza e personalità. Una perdita che si impara a riconoscere grazie a una lettura critica della storia della scienza, italiana e straniera. Tuttavia, lungi dall’essere un fenomeno del passato, la discriminazione di cui hanno sofferto alcune ricercatrici dei secoli scorsi può essere ritrovato anche ai nostri giorni. Infatti, sebbene le donne rappresentino la maggioranza delle laureate, anche in alcune discipline scientifiche, e lo siano con voti in media migliori dei loro colleghi maschi, per loro la carriera scientifica è irta di difficoltà. Come dimostrano i dati statistici che vedono la rappresentanza femminile andare via via decrescendo mano a mano che si sale nella scala gerarchica. La conferenza, organizzata dall’Associazione Donne e Scienza, che dal 2004 si impegna per la promozione della carriera scientifica delle donne, presenta un ventaglio di analisi e prospettive sul ruolo e le attività delle donne nella scienza, partendo da uno sguardo alla storia e proseguendo con interventi sulla situazione attuale della partecipazione e quindi sulle prospettive delle donne italiane nella ricerca. Vengono presentate e discusse le esperienze di ricercatrici e scienziate che sono state innovatrici nel loro campo, nell’ambito della ricerca pubblica e privata.

 

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