Ricercare al femminile

In occasione della Presidenza italiana del G20, Women20 co-organizza insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche un evento che anticipa il Summit di Women20 del 13-14 luglio. La discussione porrà l’accento sul ruolo delle donne nella scienza, focalizzandosi sulle loro attività, sui percorsi di carriera e le opportunità ma anche sugli ostacoli si frappongono ad una piena partecipazione ed ai pregiudizi ancora perduranti contro cui quotidianamente ci si scontra.

 La discussione terrà in considerazione anche le tre priorità individuate dalla presidenza italiana del G20, People, Planet, Prosperity e gli argomenti sui quali si è focalizzata l’attività del Gruppo Women20 nel corso dell’anno: Cultural Changes and Gender Stereotypes; Health; Women’s Entrepreneurship and Finance; Digital; Labour; Violence Against Women and Girls; Environmental Sustainability.

Ne discuteranno Maria Chiara Carrozza Presidente del CNR, Daniela Corda Direttrice del Dipartimento Scienze Biomediche del CNR, Lidia Armelao Direttrice del Dipartimento Scienze chimiche e tecnologie dei materiali del CNR, Nicoletta Amodio Confindustria e Componente del Consiglio di Amministrazione del CNR, Martina Rogato Sherpa W20.

Introduce e opera l’incontro la nostra presidente Sveva Avveduto

L’evento si terrà il 22 giugno 2021, dalle ore 17:00 alle 18.30 e sarà possibile seguirlo collegandosi a Zoom 

https://zoom.us/j/96007811888?pwd=TUkvTTZxM0x6ampUSklPTC9xcWM5Zz09

A seguire la locandina dell’evento

Presentazione del Bilancio di Genere del CNR

Il giorno 16 giugno 2021 in streaming dalla sede centrale del CNR, si terrà la presentazione del primo Bilancio di Genere del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Tra gli interventi:la Presidente Maria Chiara Carrozza (CNR), la rettrice Antonella Polimeni (SAPIENZA), la nostra presidente di Donne e Scienza, Sveva Avveduto

Nella Locandina in allegato, il link per la connessione streaming

Targa in onore di Rossella Panarese

Una targa in onore di Rossella Panarese, una tra le migliori giornaliste di scienza, sarà conferita il 25 giugno al marito Stelvio in occasione del convegno “Donne tra le stelle” a Fiumefreddo Bruzio (prov. di Cosenza). Nel corso del simposio avrebbe dovuto partecipare la stessa Rossella, interessata ad intervistare due prestigiose protagoniste: Valentina Terschova e Carolyn Porco del JPL di Pasadena.

In allegato l’agenda dell’evento :

Donne che amano la tecnologia, nonostante Pillon.

Risentito con l’università di Bari che, pur di incentivare le ragazze a iscriversi alle facoltà scientifiche, ha ridotto loro le tasse, Pillon teorizza in un post che le ragazze non si iscrivono in massa a ingegneria mineraria per una legge di natura che le spinge a preferire l’ostetricia. 

“È naturale che i maschi siano più appassionati a discipline tecniche, tipo ingegneria mineraria, mentre le femmine abbiano una maggiore propensione per le materie legate all’accudimento, come ostetricia”.

Teorico della disparità di genere, ha sentito il bisogno di ribadire che certi mestieri sono più adatti ai maschi e altri alle femmine sbandierando presunte leggi di natura per nascondere sicuri ritardi di cultura. 

La zappa sui piedi se l’è data, però, con la prima affermazione, clamorosamente contraddetta dall’esempio di Emma Strada (1884-1940), prima donna a conseguire la laurea in ingegneria in Italia. 

Emma, infatti, progettò e diresse i lavori per la realizzazione di una “galleria di ribasso” in Valle d’Aosta, funzionale a drenare l’acqua da una miniera di pirite cuprifera. L’impegno durò due anni e non lo fece dal suo studio a Torino, ma in cantiere a Ollomont, lavorando da mattina a sera. Seguirono altre importanti opere e un percorso accademico.

Anche l’universo delle invenzioni tecnologiche non è tutto maschile: le donne che hanno influenzato il progresso, grazie a grandi idee, sono tantissime. Eccone alcune, inventrici  autodidatte.

La sega circolare fu una idea di Tabita Babbit. La progettò nel 1810 dopo aver visto quanta fatica facevano il padre e gli uomini della sua famiglia, tutti boscaioli, a tagliare gli alberi con gli strumenti di allora. Il primo modello era alimentato a pedale. Purtroppo non ha mai ottenuto il brevetto, ma ha migliorato la vita lavorativa di milioni di lavoratori.

Mary Anderson, invece, inventò i tergicristalli nel 1905. Viaggiando in autobus si era resa conto di quanto fosse pericoloso guidare con pioggia: oltre alla visibilità limitata, i conducenti si sporgevano dal finestrino per cercare di pulire il vetro, mettendo a repentaglio la sicurezza dei passeggeri.

La lavastoviglie è stata  progettata da Josephine Cochrane nel 1886 per risparmiare tempo e fatica nel lavaggio di piatti, posate e bicchieri. Non era un’inventrice di professione, ma fu sicuramente una visionaria dalle intuizioni geniali.

Hedy Lamarr, diva degli anni Quaranta, aveva un’intelligenza geniale: inventò e brevettò la tecnologia oggi utilizzata per la telefonia mobile e per le comunicazioni wireless: Wi-fi, Bluetooth e Gps.

E per finire, Samantha Cristoforetti, ingegnera, astronauta e aviatrice, sarà la prima donna europea a guidare una stazione spaziale internazionale. Accadrà nel corso della Expedition 68 che la vedrà in orbita nel 2022. 

Lo ha annunciato l’Agenzia Spaziale Europea. “Onorata, non vedo l’ora”, ha detto Cristoforetti. Con buona pace di chi pensa che le donne siano per natura portate solo ad accudire. 

La scienza ha sempre di più il volto delle donne. Evviva!

Sara Sesti