Storie di donne, scienza e tecnologia

L’associazione culturale Osservatorio di Monterotondo,

l’Icit, Istituto di cultura Italo-Tedesco – Livorno

l’Associazione Evelina De Magistris Livorno

 

con il gentile contributo del

 

Goethe- Institut Italien

e

Foch Hochschule Lubeck, University of Applied Sciences

 

con il patrocinio della

Regione Toscana

e

Provincia di Livorno

 

organizzano la

 

mostra  “Storie di donne, scienza e tecnologia”

 

La mostra, ideata dalle studiose del Politecnico di Lubecca,  già presentata in diverse città europee ed in Italia a Trieste,  si propone di mettere in luce il ruolo e le potenzialità delle donne in campo professionale e, nello specifico, in settori come quello della scienza e della tecnica. Si tratta di 23 biografie, spesso sorprendenti, di scienziate vissute tra il XVII e la metà degli anni Novanta del XX secolo, che rappresentano modelli esemplari ed offrono uno stimolo straordinario di riflessione per le giovani donne attratte dalla carrierascientifica.

 

La mostra sarà visibile

dal 4 giugno al 18 giugno 2017

tutti i giorni dalle 17,30 alle 20,30 escluso il martedì e il mercoledì.

 

Per info: osservatoriomonterotondo@alice.it

icitlivorno@fastwebnet.it

Il mese delle STEM

In occasione della Giornata internazionale della donna, che ricorre l’8 marzo, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri daranno avvio, anche per quest’anno, al Mese delle Stem, dall’8 marzo all’8 aprile, per la promozione delle discipline STEM nelle scuole di ogni ordine e grado in modo pari tra le studentesse e gli studenti.
A tal fine, tutte le scuole, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, sono state invitate ad effettuare un approfondimento dei temi legati alla parità di genere e alla lotta alle discriminazioni di cui all’articolo 3 della Costituzione Italiana.
I soggetti interessati a collaborare con il Dipartimento per le Pari Opportunità sulle iniziative volte alla promozione delle pari opportunità nella cultura scientifica e tecnologica, siete invitati a caricare proposte didattiche e attività formative indirizzate alle scuole, al seguente link http://entistem.noisiamopari.it  a partire dal 27 febbraio  al 7 marzo p.v.

Le proposte didattiche saranno rese disponibili sul portale e potranno essere utilizzate da tutte le scuole interessate a partecipare attivamente al Mese delle STEM e all’iniziativa “Le studentesse contano!”.

A partire dall’8 marzo, le scuole infatti, potranno visionare i progetti inseriti sul nuovo portale www.noisiamopari.it, selezionando il progetto di interesse e riceveranno sulla propria mail istituzionale il contatto del Referente dell’Ente.

For a better integration of the gender dimension in Horizon 2020

The European Commission’s Advisory Group on Gender, whose mission is to provide advice to the Commission services on the implementation of the gender dimension in research and innovation content as a cross-cutting issue in Horizon 2020 work programme, recently published a new report.

For a better integration of the gender dimension in the Horizon 2020 Work Programme 2018-2020 is a position paper that aims to contribute to the preparation of the 2018-2020 Work Programme, extending and updating the suggestions proposed in its previous position paper of 2015. It takes into account the new priorities of the different Horizon 2020 Advisory Groups and proposes new ways to further integrate the gender dimension into research and innovation (R&I) content, throughout all parts of Horizon 2020.

The gender dimension is a dynamic concept that ensures that researchers question gender norms and stereotypes and address the evolving needs and social roles of women and men.

Addressing the gender dimension in research and innovation entails taking into account sex and gender in the whole research process, when developing concepts and theories,formulating research questions, collecting and analysing data and using the analytical tools that are specific to each scientific area.

The quality and accountability of research is affected negatively when sex and gender is not taken into account. Therefore, the gender dimension is an essential aspect of research excellence. It increases the societal relevance of the knowledge produced, as well as technologies and innovations.”

Read the Report

 

Master in Diversity Management e Gender Equality – VI Edizione – Inizio 17 marzo 2017

Il 17 marzo 2017 parte la VI edizione del Master organizzato dalla Fondazione Giacomo Brodolini su “Diversity Management e Gender Equality”.

Il percorso formativo affronta tutti gli aspetti del Diversity Management ed Inclusion  – le differenze multiculturali, le differenze generazionali, le differenze relative all’orientamento sessuale, le pari opportunità di genere, l’inclusione delle disabilità  – mantenendo un focus privilegiato e trasversale sugli aspetti legati alla parità di genere, che quest’anno di arricchisce con un focus su bilancio di genere gender equality plans. Si propone di preparare personale qualificato per lavorare con organizzazioni pubbliche e private in cui siano richieste competenze multidisciplinari nel campo del diversity management, dell’inclusione sociale e delle politiche di pari opportunità

Il percorso si rivolge a specialisti di gestione risorse umane nelle imprese che vogliano approfondire, da un punto di vista teorico e pratico, il tema del diversity management; a policy makers che vogliano promuovere una progettazione attenta agli aspetti di genere; a formatori e liberi professionisti/e che abbiano uno specifico interesse  per il tema oppure lavorino in contesti organizzativi che vogliano valorizzare la diversità come capitale strategico ed  operativo, a neo laureati/e che vogliano completare la propria formazione acquisendo competenze  innovative  spendibili sul mercato del lavoro nazionale ed internazionale, ad operatori/trici di parità ed inclusione.

Il percorso formativo combina elementi teorici di livello universitario, testimonianze di chi opera all’interno delle organizzazioni ed attività pratiche di project work. La partecipazione al project work costituisce parte integrante del percorso didattico: si partirà dalla messa a fuoco di un’idea-progetto, per poi passare alla sua descrizione in termini di finalità, obiettivi e risorse necessarie alla sua  realizzazione, per concludere con la valutazione del suo impatto.

Il Master si avvale di una rete di collaborazioni in continuo aggiornamento con imprese ed associazioni attive, in Italia  e  nel mondo, sui temi del Diversity Management e della Gender Equality. Tra questi partner i più attivi sono Fondazione G. Brodolini, ingenere.it, e Parks

Obiettivi

Le organizzazioni in cui viviamo e lavoriamo sono sempre meno uniformi per genere, provenienza etnico-culturale, orientamento sessuale, fede religiosa, presenza di persone appartenenti a diverse fasce generazionali o portatrici di disabilità fisiche e mentali.  In una società multietnica e complessa la diversità non è solo un elemento con cui è necessario sapersi confrontare ma è anche una risorsa che permette di progettare soluzioni creative ed innovative, che tengano conto dei diversi punti di vista. Per poter definire politiche di intervento e strumenti efficaci, nei diversi ambiti sia pubblici che privati, diventa fondamentale avere consapevolezza delle normative anti-discriminatorie, delle dinamiche organizzative e degli strumenti più adatti per definire ed attuare un approccio di diversity management, ovvero di valorizzazione sistematica delle differenze.

Nel programma del Master viene dato ampio spazio alle tematiche di genere. Le strutture organizzative vengono, infatti, influenzate a tutti i livelli dalla costruzione sociale dei ruoli di genere, in maniera non sempre esplicita. In questo campo ci sono approcci sperimentati e pratiche di successo che verranno studiati e analizzati e forniranno il punto di partenza per un discorso più ampio sulla valorizzazione delle differenze.

Il percorso formativo si articola in week end tematici – fruibili anche separatamente  – che si susseguono in un percorso logico, con l’obiettivo di fornire ai/alle partecipanti gli strumenti per conoscere, progettare, valutare e comunicare le politiche di diversity management e gender mainstreaming.

I campi privilegiati di analisi e progettazione sono le dinamiche organizzative, nelle organizzazioni pubbliche e private, e le politiche di welfare, nella loro accezione più ampia.

Partecipanti

Il corso è rivolto a:

  • Esperti nella gestione delle risorse umane e change managers interessati a sviluppare competenze specifiche di Diversity Management e Gender Equality
  • policy makers che vogliano promuovere una progettazione attenta agli aspetti di genere
  • formatori professionisti in ambito organizzativo pubblico e privato
  • operatori ed operatrici in ambito delle pari opportunità e dell’inclusione sociale, attivi in organizzazioni pubbliche, private o del terzo settore
  • studiose e studiosi, ricercatori e ricercatrici interessati al tema in possesso di un diploma universitario (triennale) o di un diploma di laurea (laurea triennale o   specialistica/magistrale post-riforma o quadriennale ante-riforma)

Il Corso è a numero chiuso, riservato ad un max di 25 partecipanti, selezionati in base al curriculum vitae e ad una lettera di motivazione (max 20 righe).

Per informazioni clicca qui