Studio US rivela la frequenza dei casi di molestia nelle scienze

La rivista Nature riporta i risultati di uno studio dell’Accademia Nazionale delle Scienze USA (Sexual Harassement of Women – Climate, Culture, and Consequences in Academic Sciences, Engineering, and Medicine) in cui si rivela che la prevalenza di molestie raggiunge addirittura il 58%. L’articolo è raggiungibile a questo link.

Per il pubblico italiano, anche il portale InGenere.it ha prodotto un riassunto sul report americano. Nell’ottimo articolo di Claudia Bruno, oltre ad una sintesi dei dati, si esaminano i meccanismi di protezione messi in campo, e quanto questi abbiano (o no) funzionato, cercando di darne spiegazione.

Una lettura molto consigliata.

Le molestie come scorrettezza scientifica

Anche la rivista Nature si dedica alla questione delle molestie in ambito scientifico, e ospita un servizio in cui propone che le molestie sessuali vengano considerate come altre forme di scorrettezza scientifica, quali i plagiarismi ed altre forme di cattiva condotta. Read More

Disparità di genere nella selezione dei relatori ai convegni

Uno studio, pubblicato su PNAS, dimostra come nella selezione di relatori (e relatrici) agli incontri scientifici, gli uomini favoriscano gli uomini, mettendo ancora una volta in svantaggio le donne. Nei meeting, infatti, oltre a presentare le proprie ricerche a un pubblico interessato, si coltivano (anche in modo informale) collaborazioni, possibilità di carriera e conoscenze dirette che alla lunga incidono sulle selezioni e sui destini lavorativi.