Convegno “Outsider within. Riflessioni su genere e scienza”

Martedì 12 dicembre 2017 Ore 9, Aula Caldora – Università della Calabria

In occasione dei suoi (primi) 20 anni, il Centro di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria ha deciso di dedicare una giornata di riflessione al tema “Genere e scienza” .
In un mondo della ricerca scientifica in profonda trasformazione al suo interno e nei suoi rapporti con la società, la prospettiva di genere appare un aspetto fondamentale. Il convegno intende riflettere ad ampio spettro sulle tematiche relative ai processi di mutamento e alle persistenti discriminazioni di genere, ma anche sui presupposti di una scienza ‘neutra’ e sulle tensioni che intercorrono tra scienza, cultura e istanze sociali.
L’incontro sarà strutturato in due momenti: nelle sessioni mattutine gli interventi affronteranno le interconnessioni tra scienza e società, i cambiamenti strutturali nelle istituzioni scientifiche, le dinamiche di discriminazione di genere al loro interno. Nel pomeriggio il Convegno prosegue con una Tavola rotonda nella quale docenti e ricercatrici dell’Università della Calabria, dell’Università della Basilicata e del CNR condivideranno le loro esperienze.

Il Centro Interdisciplinare di Women’s Studies “Milly Villa”  è stato ufficialmente riconosciuto dall’Università della Calabria, il 18 marzo 1997 e inaugurato il 20 maggio 1997. Attualmente aderiscono al Centro 5 Dipartimenti dell’Università della Calabria: Scienze politiche e sociali, Studi Umanistici, Economia e statistica, Scienze aziendali e giuridiche, Fisica.  Il Centro nasce dalla volontà comune di molte donne che hanno lavorato e lavorano all’interno dell’università, in collaborazione con associazioni e singole persone esterne all’istituzione. Ha come obiettivi l’estensione e il rafforzamento dei Women’s e Gender Studies nelle strutture universitarie italiane, la costruzione di una dimensione europea di scambio e di ricerca, il radicamento nella situazione locale a livello didattico e formativo.

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Caso Weinstein. Come vincere la paura, anche nel mondo scientifico

Si fa un gran parlare del caso Winstein, che sta scuotendo il mondo del cinema, e (speriamo) non solo. Ho tre considerazioni in proposito: 1. E’ senz’altro molto positivo il fatto che il tema sia, per così dire, sdoganato. Per adesso parlano solo alcune donne, le più forti, quelle che se lo possono permettere, che non sono ricattabili, né a rischio di perdere il lavoro o altro. Sarebbe naturalmente positivo se tutte potessero denunciare in sicurezza, ma più importante è che ne parlino gli uomini. Personalmente non sono convinta che il meccanismo della punizione funzioni. Servirebbe una presa di coscienza e un cambio di mentalità. 2. Tra le possibili prede di questi uomini, ce ne sono che hanno saputo dire di no. Molte di queste hanno poi subito le conseguenze del loro rifiuto, in termini di avanzamento di carriera, di offese, quando non addirittura di mobbing o licenziamento. Nel momento in cui un uomo di potere ti mette gli occhi addosso, tu hai già perso, comunque vada a finire. Io penso che in una società civile ed evoluta nessuna persona dovrebbe poter esercitare un tale potere su un’altra, abusandone senza conseguenze. La prima cosa da fare in questi casi è di togliere a questi uomini gli strumenti per abusare del potere che hanno. La seconda è far capire perché la loro condotta è sbagliata ed inaccettabile, sperando che ci arrivino (sono spesso persone per molti versi capaci ed intelligenti). Ma tornando alle donne che hanno subito senza accettare: come possono essere risarcite del danno? Qualcuno pagherà? E’ anche difficile dimostrare cose che non sono successe, il che rende la situazione ancora più complessa. Anche qui, l’importante è che questi uomini siano rimossi dalla posizione di potere in cui (praticamente tutti) ancora si trovano. Forse ci vorranno anni, forse generazioni, ma noi continueremo a lavorare perché il futuro delle nostre figlie sia migliore del nostro, tanto quanto hanno fatto le nostre madri. 3. Il mondo del cinema non è l’unico in cui gli abusi di uomini di potere nei confronti di ragazze spesso, ma non necessriamente, giovani avvengono con regolarità. Nell’ambiente dello sport si iniziano a sentire alcune denunce, ed avviene anche nell’ambiente scientifico. In questo caso, forse più che in altri, le denunce sono importanti, perché l’ambiente scientifico viene spesso percepito come un’isola felice, in cui tutte le persone (di supposta intelligenza e preparazione superiore) agiscono nel migliore modo possibile. Diversi episodi sono venuti alla luce nell’ultimo periodo, in tutti i campi delle scienze. In particolare, gli ambienti più difficili per le donne, dal punto di vista delle molestie, sono quelli delle scienze applicate sul campo: archeologia, geologia, antropologia e simili, cioè campi in cui le ricerche si svolgono almeno in parte a piccoli gruppi in missione per un periodo di diversi giorni o settimane. Mi ha particolarmente colpito il caso di una donna che ha subito aggressioni gravi da studentessa, il cui professore l’aveva minacciata di stroncarle la carriera se avesse parlato. Ebbene, questa donna, a 20 anni di distanza, non appena raggiunta una posizione permanente presso un’università, ha denunciato. Ha dovuto aspettare 20 anni. Anche nel suo caso, una volta aperto il vaso, molte colleghe e colleghi si sono fatte avanti confermando ‘quel che tutti sapevano’. Così come nel cinema il caso ha investito il luogo più sacro, Hollywood, anche nella scienza, lo scandalo è scoppiato in uno dei templi della ricerca: Boston. In Italia, abbiamo solo sentito Asia Argento confermare che anche da noi le molestie sono presenti (anzi, probabilmente rampanti), ma siamo ancora lontane dal sentirci libere di denunciare i molestatori. Quello di cui avremmo bisogno è un sistema di protezione che permetta alle donne di non dover subire ulteriori conseguenze (oltre a quelle già subite), e che le incoraggi a portare a galla la situazione, con lo scopo di cambiarla. Solo così potremo sperare che si raggiunga finalmente un atteggiamento diverso, in generale nella società. Alcuni uomini hanno iniziato a ragionare e prendere posizione: anche loro sono da incoraggiare, perché anche loro possano denunciare, anche solo con la testimonianza, tutte le volte che il potere viene abusato.

Monica Zoppè, Associazione Donne&Scienza

Italian GENDER IN PHYSICS DAY – 10 maggio 2017

CNR Aula Convegni – Piazzale Aldo Moro – Roma
9:00– 16:00

GENERA, Gender Equality Network in the European Research Area, genera-project.com, è un Progetto Horizon 2020 che coinvolge 12 Paesi, 18 Istituzioni di ricerca e 13 Enti osservatori. GENERA si pone l’obiettivo di contribuire a migliorare la parità di genere nel settore della fisica, disciplina caratterizzata da una bassa presenza di donne ricercatrici.

Il Progetto intende sostenere le organizzazioni di ricerca nell’attuazione di piani di uguaglianza di genere e propone alcune azioni di coordinamento e di sostegno a livello europeo con l’obiettivo di migliorare l’equilibrio di genere nella comunità dei fisici, e non solo, e instaurare un sistema di monitoraggio dei dati sulle diseguaglianze di genere nel personale delle organizzazioni di ricerca coinvolte.

Nell’ambito del progetto vengono organizzati nei Paesi partner una serie di Gender in Physics Day. Il CNR insieme all’INFN, organizza in questo contesto la giornata italiana ‘Italian Gender-in-Physics Day’, che si terrà il 10 maggio 2017 nella sede del CNR a Roma. Durante l’evento saranno presentati alcuni risultati del Progetto e si discuterà con gli esperti italiani e stranieri, con le ricercatrici, i ricercatori e tutte le parti interessate sulle politiche di genere e le azioni positive da intraprendere per colmare il divario di genere. Saranno presenti, oltre ai Presidenti del CNR e dell’INFN, esperti europei e italiani, direttori di dipartimenti e istituti, responsabili dei Comitati di Unici di Garanzia, insieme a docenti e studenti e, ovviamente, a fisici senior e junior.

Sono state coinvolte anche le suole secondarie superiori italiane con un concorso di idee sul tema donne e scienza: stereotipi e pregiudizi di genere,   che ha visto la partecipazione di oltre 150 classi. I migliori elaborati saranno premiati nel corso della Conferenza.
— Programma —

9:00 – 9:30 Registrazione
9:30 –11:00 SESSIONE DI APERTURA

Moderatrice: Sveva Avveduto (CNR – IRPPS)

9:30

Saluti istituzionali

Massimo Inguscio (Presidente CNR), Fernando Ferroni (Presidente INFN)

9:40

Intervento Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Valeria Fedeli (in attesa di conferma)

9:50

Pari Opportunità. Un punto di vista dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Monica Parrella (in attesa di conferma)

10:00

Obiettivi del Progetto GENERA

Thomas Berghoefer (GENERA)

10:10

CNR e INFN: dati sul personale, genere e questioni aperte

Sveva Avveduto (CNR – IRPPS), Roberta Antolini (INFN)

10:30 –11:00 Pausa Caffè
11:00 –11:45 SFIDE E PROSPETTIVE PER L’UGUAGLIANZA DI GENERE NEL SISTEMA DI RICERCA EUROPEO

Moderatore: Lucio Pisacane (CNR – IRPPS)

11:00

Fisica: chiudere il divario di genere

Wendy Hansen (UNU- MERIT Maastricht University)

11:15

Venti anni di iniziative olandesi per promuovere l’uguaglianza di genere in fisica

Win Van Saarloos (Leiden University)

11:30

Promuovere l’eccellenza attraverso la diversità nelle carriere scientifiche europee

Claartje J. Vinkenburg (University of Amsterdam)

11:45-13:00 SESSIONE BUONE PRATICHE E “GEP IN PRATICA”

Moderatrice: Sandra Leone (INFN)

11:45

L’esperienza di GenderTime: monitorare l’uguaglianza di genere nella ricerca

Silvana Badaloni (Università di Padova)

12:00

L’esperienza del progetto GENOVATE

Antonella Liccardo (Università degli Studi di Napoli Federico II)

12:15

L’esperienza di GenisLAB: verso un modello di competenze INFN?

Oretta Di Carlo (INFN)

12:30

Il Piano Triennale di Azioni Positive dell’INFN

Maria Rosaria Masullo (INFN)

12:45

CNR-CUG Buone Pratiche: dal progetto alla realizzazione

Gabriella Liberati (CNR)

 

13:00-13:30 CONCLUSIONI: A CHE PUNTO SIAMO, COSA ABBIAMO IMPARATO E AZIONI FUTURE

Moderatore: Marco Ferrazzoli (CNR)

13:00

INFN

Speranza Falciano (Giunta Esecutiva INFN)

13:15

CNR

Corrado Spinella (Direttore del Dipartimento di Scienze fisiche e tecnologie della materia del CNR)

13:30 –14:30 Pranzo
14:30 –16:00 SESSIONE POMERIDIANA

Moderatrice: Silvia Bencivelli (Giornalista)

14:30

ERC Starting Grant: una proposta di successo

L’esperienza di una giovane fisica

Manuela Cavallaro (INFN)

15:00

Concorso per le scuole: “Donne nella Fisica: stereotipi e pregiudizi di genere”

Presentazione degli elaborati degli studenti vincitori del Concorso

Cerimonia di premiazione: Assegnazione Oro, Argento e Bronzo

Scarica il Programma 10 maggio Italiano

Genere e scienza tra ricerca e innovazione – Pisa 5-6 aprile 2017

Evento formativo organizzato dal Progetto Europeo TRIGGER in collaborazione con la Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università Italiane

Università di Pisa, 5-6 aprile 2017

PROGRAMMA DEI LAVORI

5 APRILE
La dimensione di genere nelle teorie e nelle prassi della ricerca scientifica

ore 15:00
Saluti istituzionali
Nicoletta De Francesco, Prorettrice vicaria e Delegata per gli Studi di genere e le Pari Opportunità – Università di Pisa
Patrizia Tomio, Presidente Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università italiane

Relazione introduttiva
Ineke Klinge, Chair of Horizon 2020 Advisory Group on Gender. Visiting Professor, Institute of Gender in Medicine (GiM), Charité Universitätsmedizin, Berlin
For a better integration of the gender dimension in Horizon 2020 Work Programme 2018-2020
Intervengono
Rita Biancheri, Università di Pisa
Il genere nella formazione e nella ricerca
Eleonora Da Pozzo, Claudia Martini, Università di Pisa
La prospettiva di genere nella ricerca farmacologica
Stefania Landi, Università di Pisa
La prospettiva di genere nell’ingegneria, nell’architettura e negli studi sull’ambiente
Rosa Maria Bruno, Stefano Taddei, Università di Pisa
La prospettiva di genere nella ricerca in medicina cardio-vascolare
Claudia Carmassi, Lilliana Dell’Osso, Università di Pisa
La prospettiva di genere nella ricerca psichiatrica

6 APRILE
Il contributo dei progetti Europei alle carriere femminili e all’innovazione scientifica

ore 9:00
Saluti istituzionali
Lisandro Benedetti-Cecchi, Prorettore per la ricerca in ambito europeo e internazionale – Università di Pisa

Introduce
Susanna Terracini, Consiglio Direttivo ANVUR

Intervengono
Maria Carmela Agodi, Ilenia Picardi, Progetto GENOVATE – Università degli Studi di Napoli Federico II
Silvana Badaloni, Progetto GENDERTIME – Università di Padova
Rita Biancheri, Progetto TRIGGER – Università di Pisa
Daniela Falcinelli, Progetto STAGES – Università Statale di Milano
Tullia Gallina Toschi, Progetto PLOTINA – Alma Mater Studiorum, Università di Bologna
Eugenia Gammarrota, Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Progetto TRIGGER
Fosca Giannotti, Progetto TRIGGER, ISTI CNR
Barbara Poggio, Progetto GARCIA – Università di Trento

ore 13:00 Conclusione dei lavori e Consegna Attestati di Partecipazione

INFO E CONTATTI
Donatella Piffer
c/o Università degli Studi di Trento
Via Verdi, 6
38122 Trento
Tel. 0461 283303
e-mail: cpo@unitn.it

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