Alessandra Allegrini

Alessandra Allegrini borsista presso il dipartimento Women’s Studies – Università di Utrecht tra il 1996 e il 1999, si laurea all’Università di Bologna con una tesi in epistemologia e prospettive femministe nel 2000 e consegue il Master di II livello in Comunicazione della Scienza (S.I.S.S.A, Trieste) con una tesi in teoria della comunicazione scientifica in ottica di genere nel 2004. Entra nell’Associazione di donne “Orlando” nel 1999, nella quale è attiva come socia e collaboratrice fino al 2006, e nell’Associazione Donne e Scienza dal 2006, come membro del suo Consiglio direttivo dal 2011. Dal 2000 collabora con università, associazioni, organismi di parità nella ricerca, didattica, comunicazione e progettazione negli studi e questioni di genere, a livello locale, nazionale e internazionale. Ha un interesse e competenza prevalente negli studi di genere e scienza, e i processi di cambiamento e femminilizzazione del lavoro in epoca postfordista in ottica femminista/di genere. Su questi temi è autrice di numerosi saggi, articoli scientifici e divulgativi. Le sue ultime ricerche studiano in ottica di genere le trasformazioni di scienza e tecnica nell’immaginario delle giovani generazioni.

 

Tra le attività di ricerca: ricerca nel progetto europeo “Genre et local” (Università di Padova e Università di Bologna, 2002-2003); coordinamento e ricerca nel progetto finanziato nell’ambito dell’iniziativa comunitaria EQUAL “Portico”-Pari OppoRtunità-Tecnologie Informazione/Comunicazione per Occupazione (Associazione “Orlando”, in collaborazione con Università di Bologna, 2003-2004); coordinamento e ricerca progetto europeo GRADUS. Step and stairs in gender and civic society (Associazione “Orlando”, DG Employment and Social Affairs – Equal Opportunities, 2004-2005); collaborazione alla ricerca Culture politiche delle donne in età contemporanea: una ricerca sul femminismo degli anni ’70-’90 tra ambito locale e ambito internazionale (Associazione “Orlando”, finanziato dalla Fondazione Carisbo e Regione Emilia Romagna); Progettazione e ricerca Le Altre Stelle. La dimensione di genere dei contesti educativi tecno-scientifici. Un’indagine conoscitiva e un approfondimento formativo (Consigliera di Parità Provincia di Verona, 2007-2008); ricerca nell’ambito del progetto di Ateneo Questioni di genere nell’universo scientifico e tecnologico: l’emergenza Leaky Pipe (Università di Padova, Dipartimento Psicologia generale, 2007-2008); responsabile della ricerca 1986-1998: Il Coordinamento Nazionale “Donne di scienza”. L’avvio di una ricostruzione storico-teorica (Associazione Donne e Scienza, Fondazione Giacomo Brodolini, 2007-2009); progettazione e ricerca Donne e uomini. Capire per cambiare. Un’indagine conoscitiva da un’ottica di genere nella CISL Verona (CISL Verona, 2010); ricerca nell’ambito del progetto europeo IRIS – Interest and Recruitment in Science (Observa, Science in Society – VII Programma Quadro Europeo “Science in Society”, 2009-2012).

 

Tra le pubblicazioni: “The Feminist Question in Science. Reichenbach’s Distinction and Feminism”, in J. Schinckore and F. Steinle (eds), Max Planck Institute for the History of Science, Preprint 211, June 2002, p. 59-65; “La democrazia che nasce dagli esclusi. Scienza e politica secondo Sandra Harding”, L’Unità, 1. 6. 02, p. 27; “Per una scienza al femminile. Chi è Sandra Harding” e “Perché ci sono più biologhe che matematiche? Intervista con Sandra Harding”, ReS – Ricerca e Storia, N.03, 5.06.2002; “Premessa. Le ricerche del progetto Portico”, p. XV, e “Donne, lavoro e tecnologie IC. Prospettive femministe/di genere sul lavoro nella società in rete del capitalismo postfordista”, pp. 131-202, in AAVV, Le ricerche del Progetto Portico, ed. Pitagora, Bologna, 2004; “Donne nelle scienze. Comunicare la dimensione di genere del sapere scientifico”, in N. Pitrelli e G. Sturloni (a cura di), La stella nova. Atti del III Convegno Annuale di Comunicazione della Scienza, Polimetrica ed., Sissa, 2005, pp. 9-16; “La f@brica i la societat: tre donne e due uomini parlano del lavoro che cambia, TechneDonne Magazine, 15 giugno 2006; Le altre stelle. La dimensione di genere dei contesti educativi tecno-scientifici, www.donnescienza.it, maggio 2009 e Ed. Marchesini, Verona, 2012; “La scuola degli stereotipi”, Sapere, N. 3 Giugno 2009, p. 40; “Questioni di genere e scienza: importanza e limiti di un approccio strettamente quantitativo”, in J. Nechifor e G. Pellegrini (a cura di), Donne e scienza 2010. L’Italia nel contesto internazionale, Edizioni Observa – science in society. In cooperation with Venice Office- UNESCO, 2010, pp. 57-62; “1986-1998: il Coordinamento Nazionale Donne di Scienza. Quale eredità? Femminismo e scienza tra passato e presente”, in La creatività delle donne come elemento di innovazione e impresa. Sesto Convegno Annuale dell’Associazione Donne e Scienza, Torino 2-7 luglio 2010, “Genere e scienza nel presente. Continuità o discontinuità con il passato?”, Atti del Convegno Attraverso i Confini del Genere. Secondo Convegno Nazionale Centro Studi Interdisciplinari del Genere – Università di Trento, 2012; “Gender, STEM studies and educational choices. Insights from feminist perspectives”, “ Male and female ideas about gender and science in late modern societies. Interpretations from a feminist perspective”; with C. Segafredo and G. Pellegrini, “Italian female and male students choices: STEM studies and motivations”, in E. K. Henriksen, J. Dillon, J. Ryder (eds), Retention and gender equity in science, technology, engineering and mathematics higher education, Springer, London, in print 2012; 1986-1998: Il Coordinamento Nazionale “Donne di scienza” – Associazione Donne e Scienza, Fondazione Brodolini, in Economia & Lavoro, Rivista di politica economica, sociologia e relazioni industriali, prossima pubblicazione 2012.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *